Fotogallery di F antico!!!

Tempo Attenzione 5 minuti

Quando la fotografia è considerata arte?

La questione della possibile ontologica “artisticità” della fotografia fu aspramente discussa da pittori, poeti e intellettuali, che a fatica l’hanno fatta parte del mondo delle arti. Il legislatore, chiamato a dover stabilire la proteggibilità o meno dell’opera fotografica tramite diritto d’autore non trovò dunque gioco facile. Il diritto infatti il più delle volte non fa che ratificare quello che si è già affermato sul piano socio-culturale: se questo non è chiaro e univoco, la macchina legislativa va in tilt.
La fotografia vede la sua tutela autorale piena in Italia quindi solo alla fine degli Anni Settanta, con l’entrata in vigore del d.p.r. 8 gennaio 1979, n. 19 che modificò la Legge Autore del 1941.
Da quel momento la Legge Autore opera una distinzione tra la c.d. opera fotografica di carattere creativo (protetta ex art. 2) e la c.d. semplice fotografia, cioè quella priva del carattere creativo (protetta dagli artt. 87 e ss.). 

Chi sono i primi inventori della fotografia?

Nel caso della fotografia, quello che possiamo considerare il vero inventore è Joseph Nicéphore Niépce, ricercatore francese che deve la sua notorietà soprattutto per essere stato l’autore del primo scatto fotografico.

Come si è sviluppata la fotografia?

Fissare le immagini del mondo in tempi brevi è stato il sogno e l’obiettivo di Louis Jacques Mandé Daguerre, l’inventore della prima forma di fotografia: il dagherrotipo, nato nel 1839. Questo strumento era composto da due scatole che scorrevano l’una dentro l’altra e da una fessura sul retro.

Quando e dove è nata la fotografia?

Lunedì 19 agosto 1839le prime fotografie dal 1839 fino al 1880. Lunedì 19 agosto 1839 è oggi riconosciuto come il giorno in cui è nata la fotografia. In questo giorno, infatti, questa nuova invenzione fu presentata ufficialmente ai Parigini presso l’accademia delle scienze e quella delle arti visive.

Una foto è “opera” quando l’autore non si limita, tramite lo strumento meccanico, a riprodurre la realtà, ma riesce a carpire dal dato reale ciò che corrisponde al suo personale modo di vederlo, sentirlo e interpretarlo“.

Tiziana Megna Domenico ComparatoSonia CeruttiImma AnnaSabrina BrioliOrazio Di MartinoLeonarda BrancatoMarilù Murra

Appuntamento alla prossima settimana!

La comunicazione tra scuola e famiglia! di F. Antico

Capita davanti alla scuola, come al parco, che gli adulti parlino tra loro dell’esperienza scolastica dei propri figli; pertanto i figli di ascoltare che i genitori si lamentino del loro personale rapporto con la scuola e in particolare con gli insegnanti.
Emergono difficoltà nel comunicare, nel chiedere informazioni o momenti dedicati, oppure difficoltà a condividere punti di vista differenti sui bambini, o ancora emergono un uso di linguaggi poco compatibili, scontri su quale sia la corretta visione dei bambini e dei loro comportamenti.


Due istituzioni cruciali per la crescita dei bambini, la famiglia e la scuola

Sembrano avere spazi angusti per comunicare e modalità lasciate al buon senso, laddove invece sarebbe utile un confronto accurato inteso come parte integrante della relazione professionale scuola – famiglia.
Crescere è un processo complesso e i bambini hanno – oggi più di ieri – bisogno di una rete educativa che li orienti e li sostenga lungo il percorso, una rete fatta di alleanze e di competenze complementari in dialogo tra loro.
Se lo sforzo maggiore per una comunicazione più efficace va senz’altro affidato alla scuola in quanto comunità di professionisti che si occupa del benessere e degli apprendimenti dei nostri figli, molto possono fare anche le famiglie in relazione, coinvolte pienamente nell’esperienza scolastica dei bambini e aperte agli stimoli che la scuola ci può offrire.
Come genitori alla ricerca di maggiore dialogo con la scuola si può provare a stabilire un clima di fiducia con gli insegnanti comunicando loro che abbiamo bisogno di momenti dedicati di confronto sull’esperienza scolastica dei nostri bambini, anche se non sono stati programmati a breve; 

Se riteniamo che gli spazi e i tempi per le comunicazioni siano troppo esigui, chiediamo momenti più estesi esprimendo le nostre reali necessità senza imposizione, ma per cortesia, con formule di cortesia

(Vorrei capire meglio…, Mi piacerebbe essere rassicurato su…).

Per poter valutare in modo più sereno e consapevole metodologie o strategie didattiche dei docenti dei nostri figli, dedichiamo un po’ di tempo a dialogare con i nostri bambini, facendoci raccontare come si trovano, che cosa è piaciuto loro di più o di meno della loro giornata a scuola. È importante – senza che diventi però un interrogatorio – aprire presto un dialogo con i bambini che ci aiuti a capire meglio cosa accade in classe. Ricordiamoci, infatti, che una delle finalità della scuola è essere un ambiente di apprendimento accogliente, che suscita il desiderio di apprendere e stimola la curiosità.
A volte siamo timorosi perché non abbiamo abbastanza informazioni su che cosa avviene in classe e sul perché di alcune scelte (adozione alternativa al libro di testo, oppure il lavoro a gruppi come modalità prevalente, o ancora la scelta di non mettere voti o di non correggere tutti gli errori negli scritti dei bambini, oppure la scelta di dare o non dare compiti a casa, e in quale misura…).
In caso di dubbi di questo tipo, una buona scelta è sicuramente quella di chiedere un confronto aperto con gli insegnanti, esplicitando i nostri dubbi, ma al tempo stesso ascoltando le loro spiegazioni. Spesso le loro scelte hanno motivazioni pedagogico-didattiche che non erano state esplicitate e che è utile condividere. È probabile che esplicitando reciproche aspettative e reciproci desideri, si arrivi a una condivisione del percorso che tranquillizza e rassicura
.


E’ prezioso “fare rete” tra genitori e scuola, perché insieme si possa valorizzare l’esperienza dei singoli che magari hanno già vissuto e affrontato momenti delicati, passaggi difficili o al contrario successi nello stabilire un confronto utile sull’esperienza scolastica.

F. Antico

Fotogallery di F. Antico

Tempo attenzione 5 min.

Cos’è la fotografia?

La fotografia è l’immagine che immortaliamo con la macchina fotografica, pertanto ogni immagine è arte .

“La fotografia ha sempre avuto un posto speciale nel mondo dell’arte sin dai suoi esordi, ha cercato di essere riconosciuta come forma artistica che si avvaleva di tecniche differenti. Ma ancora oggi troviamo detrattori che sostengono il contrario, affermando che sia più tecnologia che arte. In parte questo fenomeno è dovuto alle sue origini, che raccontano il desiderio di catturare la realtà più che un impulso creativo . Essa condivide alcuni dei principi fondamentali che caratterizzano la pittura. Mentre l’arte classica emula l’inespressiva forma umana perfetta, la fotografia sovverte questo principio, poiché i fotografi cercano proprio di trasmettere la natura umana. «La scelta della composizione, gli effetti tecnici, la luce sono tutti elementi importanti, ma gran parte del potere della fotografia deriva dal fatto che gli artisti creano immagini che ci toccano nel profondo e ci affascinano. Alcune foto hanno un vero e proprio potere estetico che va oltre la semplice rappresentazione. Rivelano il potere empatico della fotografia, quello di creare un’emozione. Le immagini nascono da un’espressione personale che risiede in ciò che il fotografo vuole trasmettere e ha bisogno di raccontare»

Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia.

Helmut Newton

Appuntamento alla prossima settimana con Fotogallery

Felice Antico

L’angolo della poesia! di M. Murra

La poesia è una forma speciale di testo, fatti di ritmi e rime che sanno suscitare armonie ed effetti sonori e possono usare un effetto magico. Il poeta utilizza le parole in un modo speciale, un po’ magico. Le sceglie non solo per il significato, ma anche per l’effetto sonoro che creano.

La poesia, suscita diverse emozioni che variano da persona a persona, può nascere da un semplice gesto, da un semplice evento e può trattare argomenti infiniti. Può riguardare l’amore, l’amicizia, la morte, la fiducia, la guerra, la famiglia e tanto altro.

Marilù Murra

Che cos’è il registro elettronico, come si usa quando si usa! di F.Antico

Come nasce il primo atto normativo che parla dell’ uso del registro elettronico è riferito all’articolo 7 comma 31 del DL 95/2012 che recita così: “A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico”.

Tuttavia si riscontrano ancora molte criticità dovute principalmente a:

  • scarse competenze informatiche, che crea difficoltà nella compilazione e nell’accesso ai registri, da parte dei docenti e delle famiglie.
  • mancanza di fondi adeguati, che rende impossibile la dotazione informatica in tutte le scuole italiane e in ogni famiglia.
  • problematiche in merito alla privacy e al trattamento dei dati personali.

A causa di questi problemi, in molti istituti si utilizza ancora il registro cartaceo o il doppio binario, ossia entrambi le tipologie di registro. Tuttavia il tradizionale registro cartaceo del docente rimane ancora uno strumento efficace di rilevazione, molti insegnanti “tradizionalisti” ne difendono l’ utilità attribuendogli una valenza significativa nel proprio lavoro. Un tema su cui si è discusso molto riguarda l’obbligatorietà del registro elettronico. Per comprendere meglio è opportuno andare con ordine, e partire dal momento in cui è stato introdotto il nuovo registro, con il Decreto Legge n. 95 del 2012 che prevedeva l’obbligo dell’utilizzo del registro elettronico a partire dall’ a.s. 2012/2013. Tuttavia, quest’obbligo non è mai stato del tutto attuato a causa del mancato piano di dematerializzazione previsto dal decreto stesso che doveva regolamentare la digitalizzazione delle procedure amministrative nelle scuole.

Un altro aspetto non trascurabile è quello relativo alla connessione internet funzionante all’interno delle scuole, elemento che in diversi casi lascia alquanto a desiderare. Ne deriva che l’uso del registro elettronico dovrebbe essere deliberato in collegio docenti solamente nei casi in cui il docente venga messo nelle condizioni dalla scuola di poter operare correttamente dal punto di vista tecnologico.

ll registro elettronico scolastico è una piattaforma online che permette al docente di inserire i principali dati sull’andamento scolastico dei propri alunni. In particolare il docente, tramite un pc o un tablet, può inserire informazioni su:

  • presenza e assenze;
  • voti delle interrogazioni e dei compiti in classe;
  • ritardi, uscite anticipate e giustificazioni;
  • compiti assegnati e verifiche programmate;
  • orario delle lezioni;
  • pagelle in formato elettronico;

Registro elettronico per i genitori

Le famiglie possono consultare in qualsiasi momento l’andamento del proprio figlio e avere informazioni generali sulla sua classe. Per accedere al registro elettronico anche per i genitori serve un nome utente e una password che solitamente vengono forniti dalle segreterie didattiche all’inizio del primo anno scolastico.

 La scuola è cambiata e un simbolo di questo cambiamento è il registro elettronico.

Felice Antico

La pinacoteca di Dali’di Leonarda Brancato!

Crogiolarsi al sole mattutino è una delle attività preferite dei gatti di strada. Così, mentre stava pigramente sdraiato sul davanzale di una finestra, il nostro Dalì notò tra i passanti una fanciulla che camminava a passo spedito con un quadro tra le mani. Pensó allora, fissando la ragazza dai lunghi capelli rossi con i suoi occhietti vispi, che sarebbe stato interessante scoprire quale fosse la destinazione e cosa mai era raffigurato in quella tela. Magari, con un pó di fortuna, sarebbe riuscito ad ammirare poter ammirare un campo di papaveri o il tramonto in riva al mare… Insomma, qualcuna di quelle immagini così travolgenti che un gatto di città non riesce a trovare se non dentro una galleria d’arte. E così, lesto lesto, si mise a seguire la ragazza del quadro, finché, ancora una volta, fingendosi un gatto da compagnia, riuscì a passare sotto i baffi del custode Beppe e si ritrovò, guarda il caso, all’interno della Pinacoteca di Tertuliaweb.
I quadri in mostra quel giorno erano, come al solito, un’esplosione di colori e c’era tanta di quella meraviglia in ogni tela da rimanere dentro quel posto in contemplazione per l’intera giornata.

Assunta Tammaro
Contro corrente Tecnica mista su foglio da disegno . Realizzato Febbraio 2021
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Marcella Molea
Val Gardena. Tecnica :olio e acrilico su tela. Dimensioni : 13×18
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Cesare Scarpa
Olio su tavola 80×60…prima della pesca notturna in laguna…colori luci ..riflessi mai uguali..il paesaggio rimane sempre uguale .
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Paola Passantino
Pastelli a olio su carta 35×50 cm
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Elisa Campisi
Divenire, olio su tela 100×120 cm
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Cinzia Corti
Il mare d’inverno 2018 Tela in acrilico con pezzi di legno e stucco 30×30
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Carmen Trigiante
Fantasia: Valle d’Itria. Olio su tela cm140x60
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Assunta Tammaro
Viale ventoso Realizzato con colori ad olio e spatola su mensola di recupero. Le dimensioni sono lunghezza 90 Altezza 26 Profondità 2.5
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )

Ma ecco che la ragazza dai capelli rossi, consegnato il quadro, stava per andare via.. Meglio sgattaiolare verso l’uscita con lei e continuare a fare il gatto di compagnia prima di incappare tra le grinfie di Beppe.
E voi, amici, non dimenticate il prossimo appuntamento con la Pinacoteca di Tertuliaweb  per ammirare ancora una volta in compagnia del nostro amico Dalì  le straordinarie opere dei nostri bravissimi Artisti!!!

Leonarda Brancato

I segreti di Nonna Peppa e Pino il contadino!




Pino il contadino è orgoglioso del suo giovane vigneto,ogni giorno rovista in cantina, prepara i tini, ultima i lavori prima della nuova vendemmia.
Tra i filari taglia l’erba per consentire una buona percorribilità
e un facile accesso ai vendemmiatori, bisogna prestare attenzione a non smuovere il terreno, a ridosso della vendemmia, per evitare un’eccessiva sofficità del suolo, per non affondare e non rendere più difficoltoso il lavoro. Prepara e lava i secchi, le cassette e i contenitori per la raccolta manuale e il carretto destinato al trasporto delle uve.
Nonna Peppa, amica di famiglia di Pino il contadino,non soltanto si prodiga a partecipare alla gran festa della vendemmia,di buon ora taglia l’ uva e canticchia a squarciagola, ma prima del desinare aiuta a preparare il companatico per gli amici affamati e stanchi.
Ma non ha dimenticato il taccuino nel cassetto, come da consuetudine è pronto un pentolone … per ufficializzare il rito annuale.


Il vincotto d’uva:


basta recuperare pochissimi ingredienti per realizzare il vincotto d’uva . (Tradizione annuale di ogni famiglia contadina).

Pronti alla sua preparazione?

Ingredienti:
mosto di uva
zucchero


Procedimento:


Era necessario mosto di uva che si passava attraverso un colino a maglie molto strette.
Pesato il liquido e aggiunto uguale quantitativo di zucchero. Si cominciava la lavorazione…
Si versava il composto in una pentola e si faceva cuocere lentamente, per qualche ora (2 o 3 ore ), rimescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Il vincotto era pronto quando si addensava s

e filava, proprio come il miele.
Ancora caldo si imbottigliava, (mi raccomando, non bollente) e quando il composto si é raffreddato chiudete le bottiglie ermeticamente.
Si può tranquillamente utilizzare anche, dopo molto tempo dalla sua preparazione (lo si può usare anche dopo un anno sulle cartellate o per ciuffate le pittole e sulle tagliatelle con il vincotto,ottimo dolce natalizio).

Curiosità:


Se vi è capitato di fare un giro per i mercatini di Natale del Trentino, sicuramente avrete assaggiato questo ottimo vino caldo: un vin-cotto, appunto, che viene fatto bollire con spezie varie (cannella, chiodi di garofano e altre) e zucchero. Caldo e corroborante! Se vogliamo andare oltreconfine, troviamo diversi cugini del vincotto, ossia il vin brulè, come il punch o la sangria. Ma torniamo da dove tutto ebbe inizio, ovvero in Puglia!

Il vincotto in Puglia


In Puglia, il vincotto nasce come mosto d’uva che, in autunno, viene cotto e messo da parte per l’inverno: serve come accompagnamento per pettole, cartellate ed altre golosità tipiche di questa splendida regione situata nell’estrema propaggine sudorientale del nostro Bel Paese.

Oggi ho deciso di postare un’ulteriore ricetta, unica…inedita…


Tagliatelle al vincotto ( lasagna con il cotto)!!!


E’ un dolce povero tipico pugliese, che ormai nessuno più della nostra generazione sa fare, infatti è una ricetta rinvenuta dal ricettario di Nonna Peppa, un tesoro da imparare ma anche da tramandare.
Non ha dosi precise, come tutte le ricette delle nonne, tra l’altro, la cosa importante è quella di aver un ottimo cotto d’uva (il nostro è fatto in casa da Nonna Peppa e la moglie di Pino il contadino!)
Si preparano le tagliatelle soltanto con farina bianca e acqua.
Si diluisce il cotto con l’acqua e si mette sul fuoco, quando arriva a bollore si calano le tagliatelle, si mette un pò di sale, un pò di zucchero e si girano di continuo fino a cottura, si deve anche assorbire l’acqua e quindi molto importante la dose iniziale (meglio di meno e poi se serve si aggiunge).
Una volta cotte si metteno noci a volontà e qualche buccia di mandarini e/o di arancia, mescolare un’ultima volta e metterle nei piatti oppure in un’unica grande sperlunga! Fare raffreddare un pò e cospargere con la cannella.


Nonna Peppa ci ha insegnato un dolce della tradizione natalizia del suo paese…


Odori e sapori!


Il profumo che emana il cotto durante la cottura ricorda molto l’ infanzia dei nostri nonni e l’atmosfera magica del natale!!
Sempre in Puglia, esiste un’altra versione del vincotto preparato stavolta non con il mosto d’uva, ma con i fichi.

Appuntamento alla prossima settimana con altri segreti ed amici di Nonna Peppa!

“Nonna, eredità di intenti, sogni e speranze, riposo del cuore in una carezza, gioia infinita di rispecchiarmi nei tuoi occhi.”
STEPHEN LITTLEWORD

(Un augurio a tutti i nonni per il 2 Ottobre, giornata in cui ricorre la festa dei nonni 💐)

Marilù Murra

Fotogallery di F. Antico!

Ogni essere umano ha un proprio mezzo speciale per potersi esprimere e trasformare in energia il proprio vissuto, pertanto decide di fermare un istante, con o senza tecnica, oppure semplicemente per passione. La fotografia è esattamente questo, un modo per raccontare ciò che percepiscono i propri occhi e lo stupore che un momento evoca con emozioni, decidendo di condividerlo con il mondo…

F.Antico

Nella fotografia c’è una realtà così sottile che diventa più reale della realtà.
(Alfred Stieglitz)

Sfoglia l’album e vota per la foto che preferisci 👍

Roberta Alberti
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Imma Anna
Imma Anna
Marilù Murra
Marilù Murra
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Tiziana Megna
Tiziana Megna
Tiziana Megna
Rosy Costa
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Imma Anna
Domenico Comparato
Caterina Semeraro
Caterina Semeraro
Caterina Semeraro

I nostri fotografi danno appuntamento alla prossima settimana!!! 📷📷📷

L’angolo della poesia di Marilù Murra!

VOTA LA POESIA CHE PREFERISCI…

Che cos’è la poesia?

A mio parere, é uno sfogo, la voglia e il coraggio di esternare ciò che agita il cuore e offusca la mente, con l’auspicio di essere compresa da qualcuno che sa raccogliere perché sa ascoltare o perché ha vissuto esperienze simili.
La Poesia è l’arte di esprimere e rappresentare fatti, immagini, sentimenti, con parole, poste in un certo ordine, secondo una certa logica, oppure totalmente libere, senza alcuna logica che le possa intrappolare in uno schema predefinito.

Che cosa rappresenta la poesia nella società odierna, dominata dalla tecnologia?

È un’arte riservata solo a pochi illuminati? Oppure oggi, tutti possono scrivere versi, rime, pensieri?

A mio parere la poesia è come la musica, deve avere una sua logica, deve essere interpretabile, deve stimolare sensazioni, emozioni, ricordi, attraverso le parole.

La poesia è libera, esprime il pensiero, non ha confini delimitabili…

La poesia è nell’aria, la poesia è dentro di noi, la poesia è intorno a noi!!!

💐💐💐

Anima
di Salvatore Malfitano
Visioni
di Roberta Alberti
Il Faro saggio!
di Marilù Murra
La forza dell’ Amore di
Angela Natilla
Dicono che non ci sei
di Maria Mollo
La felicità è fatta di istanti
di Beatrice Di Paola
La notte tra i silenzi
di Andrea Pietralunga
A te piccola donna
di Rossella Patti
Terra di Assunta Tammaro
La mia mente brilla
di Assunta Tammaro
Il tempo fugge via
di Beatrice Di Paola
Luna malinconica!
di Chiara Leone

Culpa in vigilando- Famiglia & Scuola!di F.Antico

Culpa in vigilando” genitori e scuola.



– I genitori e la culpa in vigilando!

L’ assenza di vigilanza adeguata al minore e il mancato accomodamento di comportamenti inadeguati, si definisce – culpa in vigilando – Essa non è soltanto un dovere della scuola ma
anche della famiglia, che si deve assumere la responsabilità delle azioni illecite commesse dal figlio minorenne.
Di tali atti non può, infatti, per legge rispondere il minorenne, in quanto non ha autonomia patrimoniale, ma il padre e la madre, oppure il tutore che sono responsabili del danno cagionato. I genitori sono esenti da ogni responsabilità se possono dimostrare di non aver potuto impedire il fatto, altrimenti sono oggettivamente responsabili. Si tratta, pertanto, di una responsabilità personale, anche se oggettiva.



Il personale scolastico e la culpa in vigilando!

Nell’affrontare il tema della responsabilità civile e patrimoniale,rientra anche il personale scolastico, in materia di vigilanza sugli alunni , questo scritto vuole essere un contributo finalizzato ad offrire alcuni elementi di chiarezza giuridica e ad evidenziare alcuni punti “critici” che costituiscono ancora “zone d’ombra” a causa di persistenti contrasti interpretativi da parte della giurisprudenza.


-Cenni legislativi !!!

L’art 10 del testo unico stabilisce che il Consiglio di circolo o
d’ istituto delibera sull’adozione del regolamento interno, ” la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima “.
Dunque, gli insegnanti in genere sono responsabili dei danni causati a terzi, del fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza( esistono molteplici interpretazioni giurisprudenziali).

-Esenzione della culpa in vigilando !!!

La presunzione di colpa del personale può essere superata soltanto quando si può dimostrare di aver adeguatamente vigilato, ovvero si dia la prova del caso fortuito dell’evento.
Dal punto di vista penalistico l’insegnante (di una Scuola statale o paritaria), nello svolgimento della sua attività professionale, è equiparato al pubblico ufficiale, anche se, nell’ipotesi di responsabilità per culpa in vigilando lo stesso non risponde più personalmente verso terzi, ma risponde direttamente l’Amministrazione sulla quale grava la responsabilità civile delle azioni risarcitorie, eccetto rivalsa dello Stato nei confronti dell’insegnante, per dolo o colpa grave.
La responsabilità di vigilanza è percorsa entro due “confini”:
Tempo entro il quale si svolgono le attività didattiche, di refezione, ricreative e di fruizione dei servizi;
Spazio di limitazione territoriale, che rimanda all’edificio scolastico, compresi gli spazi esterni, ma di pertinenza della scuola.
La culpa in vigilando deriva da un atto omissivo da parte del docente che non ha valutato in modo adeguato il grado di prevedibilità dell’evento, inversamente proporzionale a quello di inevitabilità.

Custodire l’altro è anzitutto vigilare sul proprio cuore.
(Papa Francesco)

Felice Antico

La pinacoteca di Dalì…Leonarda Brancato!

Passeggiare per le strade della città, approfittando delle soleggiate giornate di inizio autunno, è sicuramente una delle attività preferite dai gatti di strada. Quella mattina il nostro amico Dalì, se ne stava al parco, crogiolarsi al tiepido sole di fine settembre, quando pensò di zampettare fino al mercato. Con un po’ di fortuna magari approfittando di una svista di Mario, il pescivendolo che era solito distrarsi per chiacchierare animatamente con le sue clienti, sarebbe riuscito a sottrarre una sogliola fresca di giornata dal banco del pesce. Ma come succede in un autunno di tutto rispetto, all’improvviso il cielo divenne plumbeo e l’azzurro lasciò il posto a nuvole cariche di pioggia. E fu così che per evitare di inzupparsi il nero mantello, il nostro amico a quattro zampe, decise di rifugiarsi all’interno della Pinacoteca di Tertuliaweb e aspettare lì che smettesse di piovere. Poteva ingannare l’attesa osservando i quadri esposti nelle Sale, pensò. Così, cercando di evitare di incappare tra le grinfie del custode Beppe, sgattaiolò furtivamente dentro la porta d’ingresso e cominciò ad ammirare le opere d’arte appese nelle Sale.

Certo che era davvero uno spettacolo per la vista!! Un tripudio di colori nelle tele raffiguravano il mare, paesaggi innevati, fiori, luoghi incantevoli e tutto quello che di più straordinario avessero mai visto i suoi occhi da micio randagio: ( quadri )Ma intanto che girovagava per la Pinacoteca ammirava estasiato i quadri alle pareti, ecco che dalla finestra fece capolino un raggio di sole. E ricordandosi della sogliola da recuperare per il suo pranzo, sgattaioló lesto fuori in strada per dirigersi di corsa al mercato e ripromettendosi di ritornare ancora una volta ad ammirare le opere dei nostri bravissimi artisti. L’appuntamento con la Pinacoteca di Tertuliaweb è per la prossima settimana, per emozionarci ancora ammirando nuovi quadri da sogno in compagnia del nostro amico Dalì!!! Leonarda Brancato 

Madonna della scala di Nicotera, olio su tela
30×40 cm di Elisa Campisi
Venezia-olio su tavola.80×60…senza rumore di motori..solo vele..e il vento..e remi che accarezzano l’acqua…😀…altri tempi!
di
Cesare Scarpa
VITA E MORTE

TECNICA:OLIO E ACRILICO SU TELA

DIMENSIONE: 80X40

ANNO:2016

La morte… come parte integrante della vita di Marcella Molea
Tela 30×40 in acrilico , Il mondo che vorrei di Cinzia Corti
Scale
2015
Acquerello su carta
41,5×56 cm Paola Passantino
Natura morta
Olio su tela
50×60cm di Greta Tahiraga
OLIO SU TELA
Paesaggio misura 150 x 90 cm
di Lallo Tatoo Moschetti

I segreti di nonna Peppa!…

Nonna Peppa e Nena giardiniera, se c’è il sole, corrono subito in giardino, cesoie sempre in mano, per potare e strappare erbacce, seminare e piantare fiori e bulbi. Quando i nuvoloni grigi avanzano alti in cielo ,oscurando le giornate, le due donnine pensano di trascorrere qualche ora di relax in cucina, con ricette da sperimentare, imbastendo una gran cena. Pomodorini carnosi, ancora grondanti dell’energia del sole, pane impastato al mattino presto,cotto a puntino da Licchio il ” fornellicchio”… un filino d’olio, verdura cruda e cotta da companatico, insomma una cena succulenta con l’ allegria di un bicchierino di frizzantino. Il grande orto contribuisce, regalondo verdure in quantità, ma anche le galline donano uova freschissime a iosa. Nonna Peppa così amicona e festaiola, condivide le sue  ricette soltanto con Nena la giardiniera. Facili e meno facili, alcune da preparare in estate e da conservare per l’inverno,  in previsione di inviti futuri. Il coniuge, compare Ritornello, assaggia e dispensa commenti non sempre benevoli! Questa settimana Nena la giardiniera e Nonna Peppa hanno pensato di rivisitare dal quadernetto ingiallito, la “conserva dei diavolicchi” ; la nonnina cerca e ricerca , sfogliando avanti e indietro, la  pagina secca che è un tutt’uno con le altre e segna il tempo trascorso, nella memoria e nei sapori.

Conserva di diavolicchi

Cornaletti rossi tagliati a rotelle, sedano a pezzetti, sale e olio q.b .

Aglio a fettine sottili.

Cottura 35′ o 40 ‘ 

Raffreddare e conservare nei vasetti sterilizzati, si coprono con una coperta finché non si raffreddano e si conservano in dispensa.

P.S.Nonna Peppa non utilizza la bilancia per dosare, si serve del suo intuito…

“L’intuito è  è come uno strumento divinatorio, come un cristallo attraverso il quale si vede con misteriosa visione interiore.”

Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 1992

Marilù Murra

Foto gallery di F. Antico!

È attraverso una serie di fotografie, in parte inedite, ritrovate e recuperate nell’ oblio del tempo, che i nostri amanti della fotografia hanno messo a disposizione  una vera e propria raccolta  fotografica virtuale per noi. Si dice che una  foto  permetta di far capire una persona, la sua natura intima, che fa di lei quello che è…E questo è! ciò che i nostri amici  hanno voluto esprimere con i volti di persone care, luoghi , cicatrici e strappi dell’anima fermati con un click . Immagini che suscitano ricordi ed emozioni di chi li ha vissuti personalmente e li ha fermati nel tempo . Con le loro silenti  parole, spontanee e semplici, che si chiamano opere d’ arte fotografiche hanno regalato la loro vita, il lavoro, i ricordi di momenti lontani,  desideri e progetti di un prossimo futuro, a chi le ammira con occhi meravigliati.

Coltivare la memoria del passato ci aiuta a continuare a vivere la linea del tempo.

Marilù Murra
Catia Semeraro
Catia Semeraro
Catia Semeraro
Sabrina Brioli
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Domenico Comparato
Tiziana Megna
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Domenico Comparato
Sonia Cerutti
Sabrina Brioli
Domenico Comparato
Irene Nestola
Sonia Cerutti
Sabrina Brioli

Per me, la macchina fotografica è un libro di schizzi, uno strumento di intuizione e spontaneità.

(Henri Cartier-Bresson)

Appuntamento alla prossima settimana … con un click!

Gli Aforismi di Leonarda Brancato…

“La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio divenuto saggezza; l’amore non vuole possedere; vuole soltanto amare.”

L’ angolo della poesia…di Marilù Murra

Il linguaggio poetico nasce quando qualcosa della realtà ci colpisce, una forte emozione ci attanaglia. … Le parole si trasformano,dando vita a ciò che è dentro l’ anima, il poeta concretizza la propria realtà. Ecco che un testo poetico,breve o lungo che sia,comincia a prendere forma, a sorgere prepotente nella propria mente.

Luisa Di Francesco
Roberta Alberti
Rossella Patti
Salvatore Malfitano
Angela Natilla
Assunta Tammaro
Maria Mollo
Marilù Murra
Beatrice Di Paola
Andrea Pietralunga

La poesia non deve essere un’arma,
deve essere un abbraccio,
un’invenzione,
uno scoprire negli altri
quello che accade dentro.
Una scoperta,
un respiro,
un’aggiunta,
un brivido.
(Gloria Fuertes)

Un caloroso ringraziamento ai nostri poeti ,a cui diamo appuntamento alla prossima settimana!!!💐💐💐

Cor- responsabilità!!! azione educativa o condivisione? di F.Antico.

Che cos’è il patto di corresponsabilità?

È compito della scuola far acquisire non solo competenze ma anche sviluppare la sfera cognitiva e metacognitiva del discente. Formare cittadini attivi che abbiano coscienza di identità, appartenenza e responsabilità. Il Patto educativo di corresponsabilità è “un’alleanza educativa” tra famiglie, alunni ed operatori scolastici, dove tutte le parti assumono impegni e responsabilità e condividono regole e percorsi di crescita; scuola e famiglia si identificano nel medesimo ruolo.

Come?

mantenendo rapporti costanti nel tempo e nel rispetto dei ruoli, nel tentativo di evitare che i momenti di contatto tra scuola e famiglia siano sporadici o vengano attivati nei momenti di criticità. L’emergenza che sta vivendo la Comunità Educante e la trasformazione delle ordinarie modalità di svolgimento delle attività didattiche, rendono necessaria una proficua collaborazione tra le parti per salvaguardare il benessere psicofisico di tutti. Nel corso dell’anno scolastico, i genitori (o titolari di responsabilità genitoriale) sono chiamati a conoscere e rispettare le “precondizioni” per la presenza a scuola del proprio figlio.


I genitori devono ...


– essere a conoscenza delle vigenti misure di contenimento del contagio;
– dichiarare che il figlio/a, o un convivente dello stesso all’interno del nucleo familiare, non è sottoposto o non è stato sottoposto alla misura della quarantena ovvero che non è risultato positivo al COVID-19 ovvero e che da 14 gg. non è a contatto con persone contagiose;
– impegnarsi a trattenere il proprio figlio/a al domicilio in presenza di febbre pari o superiore a 37,5° o di altri sintomi simil – influenzali (es. tosse, raffreddore, congiuntivite) e di informare tempestivamente il pediatra o il MMG e il coordinatore di classe della comparsa dei sintomi o febbre.
– essere consapevoli ed accettare che, in caso di insorgenza di febbre pari o superiore a 37,5° o di altra sintomatologia (tra quelle sopra riportate), il personale scolastico provvederà all’isolamento immediato del minore e ad informare immediatamente i familiari che provvederanno a ritirare l’alunno da scuola.
– essere consapevoli che il proprio figlio/a dovrà rispettare le indicazioni igienico sanitarie all’interno della scuola nonché le altre regole finalizzate alla prevenzione del contagio da Covid-19;
– esibire il green pass qualora debbano accedere alle strutture delle istituzioni scolastiche (D.L. 122 del 10 settembre 2021);
– recarsi a scuola soltanto per motivi eccezionali e indifferibili, non risolubili a distanza tramite telefono, email, o video etc.

– sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;
– vigilare sulla regolare frequenza e sulla puntualità dell’ingresso a scuola dei propri figli, giustificando tempestivamente le assenze il giorno del rientro;
– aggiornarsi su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, prendendo visione delle comunicazioni scuola-famiglia (cartacee o su web).

– prendere visione delle valutazioni relative alle prove scritte, grafiche e orali riportate su RE o diario personale



La scuola si impegna:


– ad adottare tutte le misure di prevenzione e di protezione volte al contenimento del rischio di contagio, nonché le misure di gestione di eventuali casi COVID-19 o sospetti in modo da limitare, per quanto possibile, la diffusione dell’infezione.
– far osservare scrupolosamente al personale operante all’interno dell’istituzione scolastica ogni prescrizione igienico sanitaria e a recarsi al lavoro solo in assenza di ogni sintomatologia riferibile al Covid-19.
– adottare tutte le prescrizioni igienico sanitarie, tra cui le disposizioni circa il distanziamento.
– non promuovere attività che comportino il contatto tra diversi gruppi di alunni eccetto in laboratori predisposti.
– richiedere l’esibizione del green pass al personale scolastico (D.L. 111/2021), oppure a chiunque acceda all’ edificio (D.L. 122 del 10 settembre 2021);

– garantire la massima trasparenza in ogni attività e decisione;
-sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione ;
– promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
– informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione;
– esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali e scritte;
– comunicare le valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali tramite il libretto personale e/o RE dello studente;

Gli allievi si adoperano a

– conoscere e fare propri i diritti e i doveri espressi nello Statuto degli studenti e nel Regolamento d’istituto;
-tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il Personale della scuola e dei propri compagni;
-usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;
-presentarsi a scuola con un abbigliamento adeguato all’ambiente;
-presentarsi con puntualità alle lezioni;
-spegnere i telefoni cellulari durante le ore di lezione;
evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola.

“Una comunità che cresce “con” loro, e non solo per loro; educa gli adulti del domani”

Appuntamento alla prossima puntata…

Felice Antico

Mondo Scuola

Mondo Scuola 

Ogni Lunedì, il nostro spazio sarà occupato da…Mondo Scuola

Che cos’è la Scuola oggi, dal punto di vista della normativa e quanti lavoratori novizi, genitori e alunni si imbattono in un mare magnum sconosciuto.

Si occuperà della nostra finestra sul Mondo Scuola,un adepto; una persona che ha visto la scuola dal punto di vista sindacale ma anche come parte integrante di questa realtà.

“Il mondo può essere salvato solo dal soffio della scuola.”

(Talmud)

Un vademecum per personale – genitori – alunni – che si pongono domande, talvolta irrisolte  o silenti, che amplificano tensioni e titubanze. Tra qualche giorno suonerà la prima campanella del nuovo anno scolastico, un nuovo viaggio con tanti passeggeri a bordo e molte mete da raggiungere. 

Il mio spazio, sarà una scialuppa di salvataggio, che traghetterà ogni settimana  passeggeri differenti, l’ equipaggio delle nave non abbandonerà il naufrago.

                                Felice Antico

Tertulia

Con il termine tertulia, in italiano circolo, in spagnolo si indica una riunione, informale e periodica, di persone interessate a un tema o a un ramo concreto dell’arte o della scienza, della cultura, per discutere, informarsi o condividere idee e opinioni. In generale la riunione ha luogo in un caffè, e vi partecipano di solito persone dell’ambito intellettuale. È una tradizione di origine spagnola e si mantenne radicata fino a circa la metà del XX secolo nelle ex colonie divenute indipendenti dall’impero spagnolo. I partecipanti sono detti contertulios. I nostri “contertulios”, noi li ospitiamo nel nostro spazio viruale.

I frequentatori abituali della tertulia sono denominati tertulianos o contertulios. Una tertulia di buon livello suole essere uno strumento educativo – la prima cosa che vi si apprende infatti è tolleranza e senso critico. D’altra parte, una tertulia permette agli interessati a un tema di fare amicizia e di stringere relazioni con quelli del loro settore e di arricchire la loro cultura, e ai neofiti di apprendere dai più esperti e di conoscere informalmente le persone del loro ambiente. La tertulia è un incontro, solitamente collocato dopo pranzo o dopo cena, nel corso del quale ci si scambiano notizie, curiosità, su vicende “di Arte Spettacolo Cultura Benessere e Scuola” come iniziative -incontri virtuali , oppure si raccontano aneddoti .

“Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguale sentimento, di uguale pensiero.”
NOVALIS

Gli aforismi di Leonarda Brancato!

Dovremmo guardare gli affetti a noi più cari, come ad un meraviglioso giardino di fiori profumati. Adagiarci con la stessa leggerezza di una farfalla sui delicati petali colorati, avendo cura di non danneggiarne alcuno. E rimanere così, per il tempo che ci è dato di fermarsi, a inebriarci del loro profumo. Come se ciascuno fosse il fiore più raro del creato.

Leonarda Brancato

Gli aforismi di Leonarda Brancato!

Ci sono amori che vivono al di là dello spazio fisico. Si nutrono di silenzi e fanno della consapevolezza di non trovarsi mai, la loro forza. E ogni istante strappato al mondo è smisurato, quanto l’eternità, poiché bastano due cuori che in un attimo battono all’unisono per dare vita ad un amore che è capace di esistere oltre l’umana logica del tempo.

(Leonarda Brancato)

Nena la giardiniera …e Nonna Peppa! 

Nonna Peppa e Nena giardiniera, se c’è il sole, corrono subito in giardino, cesoie sempre in mano, per potare e strappare erbacce, seminare e piantare fiori e bulbi. Quando i nuvoloni grigi avanzano alti in cielo ,oscurando le giornate, le due donnine pensano di trascorrere qualche ora di relax in cucina, con ricette da sperimentare, imbastendo una gran cena. Pomodorini carnosi, ancora grondanti dell’energia del sole, pane impastato al mattino presto,cotto a puntino da Licchio il ” fornellicchio”… un filino d’olio, verdura cruda e cotta da companatico, insomma una cena succulenta con l’ allegria di un bicchierino di frizzantino. Il grande orto contribuisce, regalondo verdure in quantità, ma anche le galline donano uova freschissime a iosa. Nonna Peppa così amicona e festaiola, condivide le sue  ricette soltanto con Nena la giardiniera. Facili e meno facili, alcune da preparare in estate e da conservare per l’inverno,  in previsione di inviti futuri. Il coniuge, compare Ritornello, assaggia e dispensa commenti non sempre benevoli! Questa settimana Nena la giardiniera e Nonna Peppa hanno pensato di rivisitare dal quadernetto ingiallito, la “conserva dei diavolicchi” ; la nonnina cerca e ricerca , sfogliando avanti e indietro, la  pagina secca che è un tutt’uno con le altre e segna il tempo trascorso, nella memoria e nei sapori.

Conserva di diavolicchi

Cornaletti rossi tagliati a rotelle, sedano a pezzetti, sale e olio q.b .

Aglio a fettine sottili.

Cottura 35′ o 40 ‘ 

Raffreddare e conservare nei vasetti sterilizzati, si coprono con una coperta finché non si raffreddano e si conservano in dispensa.

P.S.Nonna Peppa non utilizza la bilancia per dosare, si serve del suo intuito…

“L’intuito è  è come uno strumento divinatorio, come un cristallo attraverso il quale si vede con misteriosa visione interiore.”

Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 1992

Marilù Murra

“La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio divenuto saggezza; l’amore non vuole possedere; vuole soltanto amare.”

“La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio divenuto saggezza; l’amore non vuole possedere; vuole soltanto amare.”

Recensione di … Agostina Passantino

Titolo: Sei Racconti e un Intermezzo
Autore: Agostina Passantino
Pagine: 146
Prezzo: 13,90 €
ISBN: 978-88-31257-11-4
Collana: I Vespri 12

BIOGRAFIA – PERSONAGGI –TRAMA – RECENSIONE


BIOGRAFIA


AGOSTINA PASSANTINO è nata a Palermo nel 1981. È laureata in Lettere classiche e successivamente consegue un master in “I mestieri del libro e del documento: conservazione, fruizione, restauro, catalogazione e nuove tecnologie editoriali”. Dal 2005 collabora con la SISPI-Spa come docente nelle sessioni di addestramento alla catalogazione on-line per le biblioteche che aderiscono al Polo PA1.
Dal 2006 è bibliotecaria presso la Biblioteca francescana di Palermo, dove, oltre alla catalogazione su SBN-Web, al reference ed alle attività ordinarie di biblioteca, organizza mostre, eventi, incontri e visite guidate. Ha svolto attività di tutoraggio e docenza di materie biblioteconomiche e insegnato Biblioteconomia e Catalogazione ai corsi di Gestione Patrimonio librario ed archivistico nelle scuole.
È cultore della materia presso l’Università e-Campus di Palermo. Ha, inoltre, pubblicato numerosi articoli ed interventi che hanno come argomento la storia della Sicilia tra ‘500 e ‘800, la paleografia e la diplomatica. Partecipa attivamente a convegni e congressi locali e nazionali. Collabora da tempo con la Biblioteca delle donne UDIPALERMO.



PERSONAGGI


Sono tanti i personaggi a cui dà voce l’autrice. Prendono vita tra le righe di ogni storia e rappresentano una piccola parte di tutti noi. Protagonista è la gente comune, individui che incrociamo ogni giorno per strada o guardando il mondo dalla finestra. Di essi l’autrice riesce a percepire stati d’animo spesso contrastanti, il vuoto esistenziale, l’insoddisfazione, la ricerca dell’amore. Alla narrazione si aggiungono personaggi che fanno parte dei ricordi d’infanzia e ancora altri immaginari dolci dal sapore di un sogno. Tutto, dagli episodi più difficili passando per quelli spensierati, è narrato con leggerezza e precisione. Poche, pochissime pennellate per delineare un quadro. Tutti i protagonisti hanno qualcosa da raccontarci e riescono a farci vibrare le corde del nostro io proprio perché le loro storie sono un po’ anche le nostre. Si arriva così in un battibaleno alla fine di ogni racconto avendo voglia, urgenza, di leggerne un altro. Quotidianità narrata in maniera originale e coinvolgente e dalla quale si percepisce un filo di malinconia in tutti i racconti, soprattutto quando da essi affiorano riferimenti autobiografici, il ricordo del passato e il dolore della perdita.

TRAMA


Di quante storie siamo fatti? In questo volume ve ne sono raccolte sei e nessuna è uguale all’altra, ma tutte hanno una sottile linea che le accomuna: la mancanza.
Quotidianità narrata in maniera originale e coinvolgente e dalla quale si percepisce un filo di malinconia presente in tutti le storie narrate in Sei racconti e un intermezzo, soprattutto quando da essi affiorano riferimenti autobiografici.
L’idea di raccogliere in una pubblicazione i racconti, che si collocano tra il 1997, anno in cui viene scritto Il quadro e il 2017, anno in cui avviene la stesura di Porta dei Greci, nasce dal ritrovamento di un quaderno e dalla successiva ricerca di tanti altri taccuini nei quali l’autrice nel corso degli anni ha trascritto memorie, esperienze ed emozioni intense, tutti aspetti significativi di stati d’animo vissuti in prima persona.
Lo sfondo delle vicende narrate è una Palermo moderna, città con la quale l’autrice ha un profondo legame, ma che sempre rimane immutata nel tempo. Le strade, i vicoli, e anche i luoghi da sempre noti si animano e diventano ricettacolo di emozioni, così che guardando al di là del tangibile, si riesce a cogliere ogni tipo di emozione che emerge dall’apparente vissuto quotidiano.
Le storie dei personaggi sono quelle vissute dall’intera umanità: l’insoddisfazione, il vuoto esistenziale e quello causato dalla perdita delle persone care, la mancanza di certezze generazionali e affettive che tutti noi più o sperimentiamo nel corso della vita. Dopo l’Intermezzo, alle storie di vita reale si aggiungono Il Quadro, Il Gatto e Dito medio all’Universo che vedono come protagonisti personaggi surreali e scenari fantastici e che prendono vita in un giorno qualunque, nei momenti nei quali ci sentiamo sopraffatti dalla noia. A conclusione della raccolta sembra quasi di sentire le note del celebre tango di Carlos Gardel nel racconto A media luz, racconto nel quale i ricordi d’infanzia diventano pretesto per sottolineare la profondità dell’affetto nutrito dall’autrice verso i nonni e come essi siano stati un imprescindibile punto di riferimento.

Pg 71

“Avevo dimenticato di avere ordinato quel disco. Erano passate ormai settimane. E adesso era arrivato. Il disco di Carlo Gardel era arrivato quel giorno. Quel giorno assolutamente devastante. Quel giorno in cui mi ero sentito veramente solo. Quel giorno in cui la mia solitudine era amplificata dalla mancanza di quell’abbraccio, che non avrei mai più potuto ricevere. In quel giorno. Nel giorno del compleanno di quella donna straordinaria che era stata mia nonna”

RECENSIONE

Sei racconti, sei storie che sembrano fotografie, scattate in un momento di quotidianità dei protagonisti. Si tratta di quelle turbolenze, quegli stati d’animo che ognuno di noi è costretto ad affrontare, più o meno spesso, nella propria vita.
Agostina Passantino fotografa, osserva i personaggi dei suoi racconti. Non sono loquaci, questi individui, spesso non raccontano apertamente i fatti loro, non compiono imprese memorabili e proprio per questo ci sembra di vederli e conoscerli tutti, con i loro stati d’animo, i loro vuoti affettivi e le loro frustrazioni.
Sono storie delicate su eventi dell’esistenza umana a cui l’autrice dà un tono semplice e genuino a seconda del tema affrontato: ora sorridente, ora malinconico, lievemente ironico, doloroso, ma sempre partecipato. Sono tutti degli ottimi racconti e li ho letti con un totale coinvolgimento che mi ha trascinato con dolcezza dentro la naturale complessità dell’animo.
Racconti che iniziano in un punto nel tempo e vanno avanti e nessuno dei personaggi, direbbe il lettore, è all’altezza di particolari imprese memorabili. Ma in un mondo pieno di eroi e di facciate impeccabili o almeno perfettamente ritoccate, forse non c’è niente di più epico di Sei racconti e un intermezzo.
Un ottimo libro per chi vuole avvicinarsi al mondo dei racconti, per chi è in cerca di storie convincenti ma brevi, per chi ha voglia di scoprire voci nuove. Sei storie possibili che consiglio a tutti di leggere, sei sguardi sul quotidiano di individui alle prese con gli interrogativi che la vita stessa prima o poi ci pone e ai quali, quasi sempre, nessuno di noi è in grado di rispondere.

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La pinacoteca di Dalì… Leonarda Brancato!

LA PINACOTECA DI DALI’ – Pinuccio, il custode distratto di una bellissima pinacoteca, ha dimenticato dischiusa per qualche minuto la finestra di una delle sale espositive. Si trova a girovagare un gatto furbetto, dal mantello tutto nero e lucido e che (strana coincidenza) di nome fa giusto Dalì. Il vispo micio, solito ad andare ogni giorno in giro per la città a caccia di un sorcio per il suo pranzo, nota quello spiraglio alla finestra e pensando che quel luogo, con un pó di fortuna, sia abitato da una famiglia di topi, spicca un balzo e oplà!!!… Eccolo che si intrufola all’interno della pinacoteca e silenzioso comincia a vagare furtivamente tra le sale dove ogni settimana vengono esposte le meravigliose e colorate tele degli artisti di “Arte e Emozioni” Tertuliaweb.
Questa settimana a farla da padrone è il mare… Dalì ammira le incantevoli opere esposte nella Sala Azzurra e le trova talmente belle ed espressive che sembra perfino di sentire il rumore delle onde del mare che si infrangono sugli scogli :

Marcella Molea
Titolo: Mare del nord.Tecnica: olio ed acrilico su tela. Dimansioni: 82×42 con cornice di legno nero. Anno: 2011

Elio Picariello: Mareggiata
Acrilico su tela 40×50

Cinzia Corti: La vita è meravigliosa
Tela 40×50 3D in acrilico con pezzi di legno,  rete e stoffa.

Lallo Tatoo Moschetti:
Scorcio della Sicilia Castello Aragonese
Olio su tela dipinto esclusivamente a mano la sua misura 100 x 80 cm.

Cesare Scarpa:
Venezia, le origini
Olio su tela, 60×50

Elisa Campisi: Nicotera,
Olio su tela, 60×80 cm

Tutti i dipinti sono incantevoli. Dalì rimane ad ammirare la bellezza delle tele, ma ecco che il suo stomaco brontola per la fame. Sarà meglio andare a cercare nelle altre sale della Pinacoteca. Ecco la Sala Verde… Anche qui le pareti sono un tripudio di colori e di splendidi quadri di tutte le dimensioni… E sembra proprio che qui ci sia finalmente una tela che raffigura qualcosa che può servire a riempire la pancia


Greta Tahiraga: Natura morta
Olio su tela, 50×40cm

Poi, all’improvviso, Dalì sente i passi di qualcuno che gira per le Sale canticchiando. È Pinuccio che fa il solito giro prima della chiusura. Sarà meglio continuare a cercare il pranzo, prima di rimanere a stomaco vuoto.
Così, prima che la finestra venga richiusa, Dalì con un salto guizza fuori dalla Pinacoteca.
Chissà, magari tornarci non sarebbe una cattiva idea.. Anche perché sono stati davvero bravi tutti i pittori che hanno realizzato quei capolavori!!!

Appuntamento alla prossima settimana con Dalì e la sua visita alla pinacoteca!!!

I segreti di nonna Peppa …di Marilù Murra…

Facciamo un salto nel passato ed apriamo il cassetto dei ricordi… alla ricerca del quadernetto di Nonna Peppa,che emana ancora il profumo intenso della vanillina,tra pagine ingiallite ed una grafia quasi incomprensibile troviamo una  interessante ricetta.

Il decotto

Una bevanda naturale della nostra nonna, a base di erbe e frutta, che curava un po’ tutti i malanni.

Dal mal di gola al raffreddore, dai dolori addominali all’astenia, al mal di testa; il decotto, in tempi in cui non c’erano medici e farmacie a portata di mano, era il rimedio più semplice e alla portata di tutte le famiglie, un medicamento che si preparava con gli ingredienti che regalava  Madre Natura. Nonna Peppa aveva tanta  pazienza per  prepararlo, ma soprattutto amore e fantasia. Otteneva una bevanda buona, energetica, rilassante, tonificante, antinfiammatoria, antibatterica e antibiotica, dal profumo intenso.

Il segreto, come sempre, era quello di utilizzare frutta ed erbe biologiche a chilometro zero, della propria campagna o del contadino,amico di famiglia.

I segreti nel cassetto…

Si riempie  un pentolino con almeno un litro d’acqua, quando arriva a bollore si spezzettano sette ingredienti, due  o tre fichi secchi, gramigna, malva, mandorle con il guscio,si schiacciano e si utilizza buccia e frutto, si aggiunge qualche foglia di alloro, un bel pizzico di fiori di camomilla, un rametto di finocchietto selvatico,una buccia di limone, delle bucce di noci e si cuoce amorevolmente per circa un’ ora, finché non diventa un concentrato ristretto, si  filtra e si offre a chiunque ne avesse necessità.

Il decotto per nonna Peppa era il  toccasana per ogni malanno.

Continueremo a trafugare tra i consigli di Nonna Peppa,tenendo viva la sua  memoria, non soltanto, attraverso il suo quadernetto, ma anche assaporando sapori e promuovendo odori!!!

Appuntamento con nonna Peppa e i suoi segreti alla prossima settimana!

“Nonna, eredità di intenti, sogni e speranze, riposo del cuore in una carezza, gioia infinita di rispecchiarmi nei tuoi occhi.”

L’ angolo della poesia di Marilù Murra…

La poesia è … arte, tecnica di esprimere in versi; idee, emozioni, fantasie e tutti i sentimenti possibili e immaginabili. … La poesia è una dote, grazie alla quale ci si può esprimere,leggere una bella poesia è come osservare un bel quadro ad occhi chiusi.

“È magia … in grado di far volare anche chi non ha ali ”

Angela Natilla
Maria Mollo
Salvatore Malfitano
Beatrice Di Paola
Roberta Alberti
Giuseppe Bianco

Rossella Patti
Lucia Santucci
Livia De Pietro
Mery Lo Bue
Antonio Blunda
Marilù Murra

La poesia ha la missione, che con molti o pochi versi, arriva sempre alla meta, delicatamente, mai in modo inopportuno, lo fa con grazia regale. Poi si addormenta teneramente nel cuore di chi vorrà proteggerla. Ha la capacità di illuminare le menti ed aprire il cuore, di scuotere le coscienze, di placare le ire, di rendere dolci i momenti amari.Grazie ai nostri poeti per questo regalo…in attesa del prossimo appuntamento

💐💐💐

Hai messo la luce nei miei occhi e un sorriso nel mio cuore.

Scuola! Ri-entriamo in Sicurezza!!!

RIENTRIAMO IN SICUREZZA…

L’argomento che ho scelto  questa settimana per lo spazio scuola, nel nostro BLOG, è il rientro in classe.

I punti cardine da rispettare sono :

  1. distanze in classe più flessibili
  2.  mascherine
  3. finestre aperte ( arieggiare) 
  4. vaccini e green pass  
Quali sono i quesiti più frequenti che genitori,alunni e personale si pongono in questi giorni?
  • Gli alunni dovranno indossare la mascherina?

Sopra i sei anni l’uso della mascherina è obbligatorio per tutti, eccetto nei casi di disabilità non compatibili con i dispositivi di protezione.

Non si porterà la mascherina invece, in quelle classi, che tutti gli studenti siano stati vaccinati.

Le mascherine dovranno essere di tipo chirurgico, no Ffp2, e verranno anche quest’anno fornite dalle scuole.

  • Gli alunni dovranno mantenere il distanziamento?

Soltanto dove le condizioni lo permettano: rispetto allo scorso anno il distanziamento minimo di un metro è solo “raccomandato”.

  • Gli alunni di classi diverse dovranno entrare a scuola in maniera scaglionata?

Gli istituti devono attrezzarsi  per ingressi scaglionati e ove possibile per accessi differenziati.

  • Come si svolgerà l’ora di educazione fisica?

All’aperto senza l’ uso della mascherina, ma si richiede il distanziamento interpersonale di almeno due metri. È preferibile praticare attività motorie che favoriscono il distanziamento.

  • Gli alunni avranno garantiti servizi scuolabus o altro genere di servizi di trasporto?

Ad oggi si sa che la capienza dei mezzi sarà circa dell’80%. Si sta cercando di fornire scuolabus anche ai ragazzi delle superiori e altri mezzi alternativi, a partire dal bike sharing.

  • Che tipo di didattica svolgeranno?

La didattica sarà prevalentemente in presenza. La DAD solo in casi eccezionali.

  • L’ingresso a scuola dei genitori è consentito?

L’accompagnamento è concesso ad un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, esibendo il green pass al personale addetto.(incluso l’uso della mascherina). Per il resto si prediligono comunicazioni a distanza.

Buon anno scolastico a tutti!!!

Ricordiamo #la Scuola è l’ Ingresso alla Vita!

                              .   F.Antico

Recensione di…MARIA ELISA GUALANDRIS

MARIA ELISA GUALANDRIS è stata recensita da Leonarda Brancato…

Leonarda Brancato

Biografia…

Leonarda Brancato

Leonarda Brancato è nata a Palermo nel 1969, si è laureata in Beni Demoetnoantropologici, vive e lavora a Ciminna (PA), come Responsabile Bibliotecaria della locale Biblioteca Comunale “Francesco Brancato”.
Nel 2016 ha ricevuto il Premio “Mario Attilio Levi” di Benemerito della Cultura e dell’Arte per il suo impegno socio-culturale.
Nel 2017 ha pubblicato per la Casa Editrice Thule il volume “Il corpo, i segni, le parole. Medicina Rituale Tradizionale e Magia popolare a Ciminna ieri e oggi”.
Nel 2017 ha ricevuto importanti riconoscimenti: Il Premio Nazionale di Lettere, Arti e Scienze Umane “Maria Vassallo” per la Sezione Etnoantropologica; il Premio Internazionale della Cultura “Salvator Gotta” per la Sezione Antropologia Culturale; il Premio “La Campana di Burgio”; l’Encomio Speciale “Aurora Termitana”; il Titolo Onorifico di Accademico” per la Ricerca Antropologica da parte dell’Accademia Siciliana Cultura Umanistica;
Nel 2018 ha ricevuto il Premio Identità e Cultura “Vincenzo Mortillaro” per la Ricerca Etnostorica;
Nel 2021 ha pubblicato, sempre per la Casa Editrice Thule, il volume “Santi, Miti e Bastoni. Il rito della ‘Ntinna ciminnese e la beffa dell’eroe”; è stata insignita dall’Accademia di Sicilia del Premio Internazionale “Universo Donna” a riconoscimento dei meriti profusi a favore dell’impegno umano e culturale.
Nell’aprile del 2021 ha fondato, in collaborazione con la Dott. ssa Marilù Murra, il Gruppo “Tertuliaweb Leomar” che, avvalendosi dei canali social presenti in rete, ha tra i suoi scopi la promozione della lettura e della divulgazione dei libri, oltre ad avere la finalità di promuovere la conoscenza dell’arte, della natura e della cultura in genere.

Recensione di

NELLE SUE OSSA”
DI
MARIA ELISA GUALANDRIS


Generi: Gialli Noir
Editore: BookaBook
Collana: Narrativa
Formato: Brossura
Pubblicato: 04/03/2021
Pagine: 311
Lingua: Italiano

Biografia…


E’ laureata in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, vive sul Lago Maggiore ed è una giornalista professionista. Scrive di cronaca nera e giudiziaria per diversi media locali. Ogni mattina conduce il programma “Giornale e Caffè” su Rvl La Radio. Nel 2016 ha creato il blog I libri di Meg per condividere la sua passione per la lettura. È stata finalista al concorso “GialloStresa” nel 2013 con il racconto “Pesach”, pubblicato nell’antologia Giallolago (Eclissi). “Nelle sue ossa” è il suo primo romanzo.


Trama…


Nella cantina di una villa sul lago vengono trovate ossa umane. Sono lì da almeno quarant’anni e nessuno ha idea di chi possano essere. La giornalista Benedetta Allegri si imbatte nel caso e spera che possa essere l’occasione per rilanciare la sua precaria carriera. Aiutata dall’affascinante commissario Giuliani e osteggiata dall’ambizioso pm Zanzi, scopre che le ossa sono di Giulia Ferrari, una studentessa scomparsa nel 1978 e che nessuno aveva mai veramente cercato.
La procura vuole archiviare il caso, dando la colpa al fidanzato di Giulia, un giovane idealista con dubbie frequentazioni. Benedetta, però, capisce che la sua tranquilla cittadina di provincia nasconde molti e segreti ed è pronta a tutto pur di giungere alla verità e far ottenere giustizia a Giulia. Aiutata dagli amici, Viola, brillante avvocato, e Francesco, impresario funebre, dovrà trovare il coraggio di affrontare i propri fantasmi e i problemi sentimentali con il fidanzato, Andre.

Giuliani sorride con i suoi denti bianchissimi e non risponde. Camminiamo in silenzio.
– “Veramente una donna bella e in gamba come te vive sola?” mi chiede quando siamo a due passi dal portone. Ormai mi sto abituando ai suoi complimenti. E i due liquori mi infondono una piacevole sensazione di beatitudine.
“Sì, ed è proprio vivere da sola che mi permette di mantenermi “bella e in gamba” come dici tu” scherzo e, mentre lo saluto, mi chiudo dietro il portone.
Anche se l’ho lasciato fuori, mi rendo conto di avergli sorriso un po’ troppo e di non avergli detto che il fatto che vivo sola non significa che non sia impegnata.”



Personaggi

Diversi personaggi ruotano intorno a Benedetta, la nostra intraprendente giornalista. La sorella, che sta vivendo un momento di particolare tensione con il marito; i suoi amici più intimi, anch’essi alle prese con la loro vita, in cui insoddisfazione e incertezza sono in agguato; le persone che sono coinvolte nelle indagini, che permetteranno a Benedetta di togliere i veli che oscurano la vicenda sulla quale sta indagando. Ed infine, il commissario Giuliani, affascinante e misterioso, che le fa la corte e al tempo stesso cerca di tenerla alla larga dalle indagini.

Recensione…


Nelle sue ossa, edito da Bookabook, fa parte di un’interessante iniziativa di crowdfunding, formula innovativa attraverso la quale, preordinando il volume, tutti i lettori possono contribuire alla pubblicazione di esso.
Un romanzo molto vicino alla realtà, alla contemporaneità. Il lettore nel breve giro di poche pagine comprende subito che la storia che lo sta coinvolgendo è quella di tanti giovani trentenni di oggi, alle prese con lavori sempre più precari e una vita sentimentale, a cui si vorrebbe dare un futuro, trasformandola in una famiglia
Precaria come loro, anche la protagonista Benedetta Allegri, giovane e talentuosa cronista di un giornale online locale, che a partire da un ritrovamento di ossa nello scantinato di una villa sul lago, diventa la protagonista di una rocambolesca avventura. Con lei sulla scena si affacceranno tanti volti, alcuni buoni, altri meno che in un modo o nell’altro intrecceranno le loro esistenze con la sua.
Siamo nel comune di Verbania e proprio nella sua città Benedetta, in fase di stallo sentimentale e lavorativo, si imbatte nel caso di Giulia Ferrari, una giovane studentessa, scomparsa senza lasciare tracce nel lontano 1978.
Nonostante la città sia citata direttamente solo all’inizio assieme a Pallanza, una sua frazione, l’ambientazione del racconto sul Lago Maggiore crea un’atmosfera molto suggestiva. E’ il lago, con la sua presenza sempre quieta, che ci accompagnerà come un vecchio amico attraverso le trecento pagine di questo romanzo la cui trama coinvolge fin dalle prime pagine.
La storia scorre benissimo e si legge in poco tempo e lascia un piacevole ricordo.
Perfetto per gli appassionati di gialli ma sicuramente gradevole per ogni lettore che si rispetti e per chi vuole qualche brivido da portarsi comodamente in vacanza,
il giallo risulta molto accattivante anche perché la sua soluzione non è così semplice come la procura tenderebbe a far credere in un primo momento.
Una storia bella, scritta con cura, con un linguaggio che non dà spazio a fronzoli, né tantomeno a espressioni forti, per non dire volgari. Un romanzo scritto come si usava una volta, per arrivare dritto al punto e al cuore dei suoi lettori.
L’autrice, Maria Elisa Gualandris, ha saputo amalgamare tutti quegli ingredienti che purtroppo caratterizzano molti dei casi di cronaca nera e renderli vivi all’interno di una vicenda che assume i contorni del giallo. Un mistero sepolto da quarant’anni scatena un domino di situazioni ed emozioni, stravolgendo l’esistenza di tutti i personaggi del romanzo.
Il risultato finale è un bel thriller, dove tensione e realtà di mescolano a danno vita ad un libro che si legge molto bene, che incuriosisce e che riesce anche a scendere nell’intimità della sua protagonista.
Un romanzo che è anche una sorta di diario, raccontato in prima persona e capace di scendere dentro alla vita di una giovane donna, che combatte per difendere il suo lavoro, per essere indipendente e per capire qual è la direzione che deve prendere la sua vita.
Insomma, la Gualandris ha fatto un ottimo lavoro! Se immaginiamo che questo sia solo uno dei tanti casi che la giornalista potrebbe risolvere, Benedetta Allegri potrebbe diventare la protagonista di una serie di romanzi dai quali (perché no!) trarre anche spunto per la realizzazione di una serie TV!

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Video poetry!

Poesie… espressioni mute, che assumono intensità artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale, che unisce la forza della suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce.L’artista, scrittore e poeta italiano Gianni Toti è considerato uno dei padri fondatori di questo genere di sperimentazione visiva. Dai primi anni 80 comincia a fondere cinema, testo, immagine elettronica nelle sue video-poem-opere, dei mediometraggi o lungometraggi di fattura artigianale.
La videopoesia evolve, tra la fine degli anni 80 e gli anni 90, verso cortometraggi di struttura e natura segnatamente differenti. Alcuni autori internazionali che si sono espressi nella videopoesia, concorrendo a determinarla come “sotto-genere” della videoarte, sono: Gary Hill, Philadelpho Menezes, Javier Robledo, Arnaldo Antunes, Giorgio Longo, Giacomo Verde, Jennifer Bozick, Kevin McCoy e Billy Collins.
Alcuni video utilizzano la parola in movimento nell’aspetto iconico e tipografico. Di eredità futurista, queste opere sono create digitalmente, utilizzando titolatrici e software di animazione.

Si occupa di questo spazio egregiamente …

Roberta Alberti!

Biografia
Roberta Alberi, nata a Potenza il 22/12/1972 residente a Calvello (PZ), diploma di Laurea in Scenografia.
Amante del teatro e della lettura partecipa per anni a varie attività culturali nel proprio paese.
Cura la pubblicazione postuma de romanzo del fratello, partecipa a vari iniziative letterarie per promuove il testo da questa esperienza nasce il desiderio di trasferire su carta alcuni pensieri e sensazioni.
Prime esperienze di scrittura.

Questa settimana interpreta “Tormenta di vinacciuoli” di Marilù Murra.

Tormenta di vinacciuoli!
di Marilù Murra…
https://youtu.be/3UAAzsI4TXE
👇🎶✍️

Polvere di Stelle✨✨✨

La rubrica
“Sospesi tra cielo e terra”
è curata da Annapaola Carluccio.

Sin da bambina immersa nel’archeologia, la sua domenica più divertente era quella passata in una necropoli messapica, ha coltivato questo amore negli studi sino alla laurea. Unendo l’interesse per l’arte e la storia in generale, ha dato sfogo a ciò che più la incuriosisce sia svolgendo visite guidate come guida turistica abilitata sia come insegnante di discipline umanistiche e turistiche. Salentina nell’anima, porta lo sguardo verso il mare, ed è proprio lui,a chiederle di andare oltre, a curiosare tra cielo e terra…

Polvere di stelle✨✨✨

Siamo polvere di stelle?
L’oro, metallo prezioso, lucente, le cui tinte ci ricordano i tramonti e ci trasmettono energie, è un materiale che ha sempre, in maniera indiscussa, affascinato e reso l’uomo bramoso di possederne.
Il sogno di re Mida di trasformare in oro tutto ciò che avrebbe toccato era un potere posseduto, secondo gli alchimisti, dalla pietra filosofale.
Sull’origine di quest’ultimo amuleto, capace di tramutare i metalli in oro, di produrre l’elisir di lunga vita e di condurre alla saggezza e alla conoscenza assoluta, vi sono molte teorie.
Quella forse più antica risale alla mitologia greco-latina: il dio Chronos aveva l’abitudine di divorare i figli, ma una sua amante, Rea, sostituì il proprio figlioletto Zeus con una pietra, che Chronos ingoiò d’un sol boccone. Quando s’accorse dell’inganno, vomitò quel grosso sasso sulla Terra. Nel tempo in cui la pietra era rimasta nel corpo del dio, aveva però acquistato la particolare proprietà di trasformare i metalli in oro.
Da dove viene tutto l’oro della terra?
Marco Drago, ricercatore del Gran Sasso Science Institute ha raccontato come l’oro si produca, nell’Universo, dalla fusione di due stelle di neutroni. Pensate che un singolo evento di questo tipo può generare una quantità di oro pari a quasi 100 pianeti come la Terra. Le stelle di neutroni, tanto piccole da poter stare in un cucchiaino ma pesanti tonnellate, conducono una vera e propria danza e la loro “storia d’amore” culmina in una fusione in grado di produrre quell’oro che da sempre l’uomo ambisce possedere. Sono dunque le stelle di neutroni l’unica e sola pietra filosofale dell’Universo.
Oro e platino sarebbero piovuti dal cielo 4 miliardi di anni fa, grazie a un bombardamento di meteoriti durato 200 milioni di anni
Siamo polvere di stelle, diceva il poeta, e non a torto: sin dalla nascita il corpo umano contiene piccole quantità di oro, circa lo 0,000000003% del peso corporeo.

https://youtu.be/jzmj9FCxg4Ehttps://youtu.be/jzmj9FCxg4E

Spazio Benessere

Giusy Saccio

La lavanda!!!

https://youtu.be/LyGt3zb647k

Le proprietà benefiche della lavanda!!!

Alla lavanda sono attribuite numerose attività: sedative, antispastiche, antinfiammatorie, antimicrobiche e perfino ipocolesterolemizzanti. Più precisamente, tutte queste proprietà sono ascrivibili all’olio essenziale estratto dalla pianta.

Coltivazione della lavanda!

L’habitat adatto alla lavanda è molto vario proprio a causa della sua resistenza anche in condizioni climatiche avverse, si tratta di una pianta rustica e cresce spontaneamente in particolare in collina, dove i terreni sono aridi e sassosi. Si può trovare in tutta Italia, in particolare sul versante tirrenico, lungo tutta la zona collinare adiacente agli Appennini (dalla Liguria fino alla Sicilia) ad altitudini comprese tra 800 e 1500 mt sul livello del mare. La coltivazione a livello industriale può arrivare a coprire aree piuttosto vaste, anche pianeggianti. La lavanda non teme il caldo e nemmeno il freddo, anche se è d’obbligo utilizzare qualche accortezza nel caso si verifichino delle massicce gelate. La lavanda diventa particolarmente rigogliosa se piantata in zone ben esposte al sole e ampiamente ventilate, non ha bisogno di molta acqua e anzi, la sua presenza massiccia può essere causa di ristagno che nuoce alla sua salute. La lavanda va innaffiata senza esagerare, è opportuno tra una innaffiatura e l’altra verificare che il terreno in cui cresce si sia completamente asciugato e una volta asciutto è meglio lasciar trascorrere qualche giorno senza acqua.

Curiosità!

I fiori di lavanda vengono quindi utilizzati per confezionare dei sacchetti profumati (piuttosto piccoli) da inserire nella biancheria, possono essere realizzati con sacchetti di carta o tela, oppure si possono realizzare delle composizioni da inserire in piccoli vasi di vetro.

Spazio Benessere!


Gli effetti benefici della natura sul nostro corpo e sulla nostra mente.
L’agenda quotidiana è sempre più fitta e pure lo stress a cui siamo sottoposti.
Perché, allora, non approfittare di prodotti naturali, frutti e piante? essi hanno innumerevoli proprietà benefiche, contengono numerosissimi principi attivi, anche dalle foglie si può estrarre, attraverso una particolare lavorazione, un succo denso, della consistenza di un gel, con proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, depurative e nutritive.
La particolare composizione nutritive, unita alle diverse proprietà benefiche è racchiusa in piante e frutti che regalano effetti benefici al corpo.
Questo spazio l’ angolo del benessere è curato…

Saccio Margherita Giusy

Nata e cresciuta in un paesino del palermitano (Villafrati), diplomata in arte e moda del costume. Mamma e networker da circa due anni dedita al mondo del benessere con una pagina dedicata a dare informazioni relative al mondo della natura e consigli su come integrare alimenti e vitamine per migliorare la qualità della vita quotidiana.
Tutt’oggi vive a Corleone (PA)

L’angolo della poesia! 7/9/2021🐞

Livia De Pietro
Annapaola Carluccio
Giusy Saccio
Roberta Alberti
Salvatore Malfitano
Maria Mollo
A.Tammaro
Lilith
Andrea Pietralunga
Marilù Murra
Lucia Santucci
Angela Natilla

Rossella Patti
Beatrice Di Paola

L’angolo della poesia!

“La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.”(cit)


Ogni settimana il nostro blog ospita uno spazio proficuo di Emozioni,sprigionate da sensazioni che impellenti bruciano nell’anima e con il mantello del Poeta- Supereroe diventano Versi che raccontano.
L’ orizzonte osservato con colori profondi e brillanti, tavolta incupito da nuvoloni grondanti di sfumature tristi.I nostri amici attendono i loro versi che volano leggiadri, nel giardino dei ricordi,dell’ amore,della solidarietà,della pace,dell’ umanità,dell’ attualità e di ogni istante che merita attenzione e svolazza come una farfalla alla loro penna!

COME DIVENTARE DOCENTE

Oggi parliamo del sistema di reclutamento della Scuola … come diventare docente!

Il sistema di reclutamento prevede in primis le GAE (graduatorie permanenti ad esaurimento), ormai in via di esaurimento in quanto all’interno sono collocati docenti che si sono inseriti nel lontano 2007 quando il MIUR ha previsto l’ultima possibilità di potersi iscrivere.Per inserirsi in codeste graduatorie, ormai non più accessibili, bisognava possedere oltre al titolo di accesso (infanzia e primaria con abilitazione conseguita con  concorso ordinario/riservato superato)- (I grado e II grado abilitazione conseguita o con concorso ordinario/riservato o con la frequenza dei corsi ssis universitari adibiti al conseguimento), ma questo ormai è storia.

Con l’ordinanza ministeriale (O.M. 60 DEL 10 LUGLIO 2020) sono state introdotte le nuove graduatorie denominate GPS1(PRIMA FASCIA) E GPS2(SECONDA FASCIA) vediamo nel dettaglio come accedere

Bisogna distinguere tra:  

GPS scuola primaria e infanzia

  • prima fascia = soggetti in possesso dell’abilitazione (diploma magistrale, Laurea in SFP, etc.)
  • seconda fascia = studenti del terzo, quarto e quinto anno del corso di laurea in SFP che abbiano assolto rispettivamente 150, 200 e 250 CFU entro il termine di presentazione dell’istanza.

GPS scuola secondaria

  • prima fascia= soggetti abilitati
  • ​​​​seconda fascia classi concorso Tabella A (docenti) = soggetti in possesso del titolo di accesso prescritto per la classe di concorso + 24 CFU; soggetti in possesso del titolo di accesso che hanno abilitazione su altra classe di concorso o altro grado; soggetti già inseriti nelle graduatorie d’istituto per la medesima classe di concorso
  • ​seconda fascia classi di concorso Tabella B (profili di ITP) = soggetti in possesso del Titolo di accesso + 24 CFU; soggetti con titolo di accesso + abilitazione in altra classe o grado; soggetti già inseriti per la medesima classe di concorso.

GPS sostegno

  • prima fascia = docenti specializzati su sostegno nel relativo grado
  • seconda fascia = soggetti privi della specializzazione che entro l’a.s. 2019/2020 hanno maturato tre anni di servizio su posto di sostegno nel relativo grado e che abbiano o l’abilitazione o il titolo di accesso alla GPS di seconda fascia su quel grado di istruzione.

GPS personale educativo

  • prima fascia = soggetti in possesso dell’abilitazione specifica
  • seconda fascia =
  • soggetti precedentemente inseriti in terza fascia per il personale educativo;
  • abilitati scuola primaria; 
  • coloro che sono in possesso del diploma di laurea in pedagogia, o della laurea specialistica in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua LS 65 o della laurea specialistica in scienze pedagogiche LS 87 o della laurea magistrale in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua LM 57, o della laurea magistrale in scienze pedagogiche LM-85 e di uno dei seguenti requisiti:
  • possesso dei titoli di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), del DLgs 59/17;
  • abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado, ai sensi dell’articolo 5, comma 4-bis, del DLgs 59/17;
  • precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per il personale educativo nelle istituzioni educative;
  • coloro che sono in possesso della laurea in scienze dell’educazione L-19 e di uno dei seguenti requisiti:
  • possesso dei titoli di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), del DLgs 59/17;
  • abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado, ai sensi dell’articolo 5, comma 4-bis, del DLgs 59/17;
  • precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per il personale educativo nelle istituzioni educative.

Inoltre, ci sono particolari classi di concorso,come i LICEI MUSICALI,  per i quali essendo di nuova istituzioni si può accedere, avendo i seguenti requisiti:

GPS Licei Musicali

Nella prima fascia delle classi di concorso di indirizzo del liceo musicale (A-53 Storia della musica, A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado, A-63 Tecnologie musicali, A-64 Teoria analisi e composizione) saranno inseriti coloro che siano in possesso

  • dei titoli di accesso definiti dall’Allegato E (tabella Liceo Musicale e coreutico) al DM 259/17
  • dell’abilitazione per le classi di concorso A-29, A-30, A-56
  • del servizio specifico,

Nella seconda fascia saranno inseriti:

  • i docenti privi di abilitazione in A-29, A-30, A-56 già presenti nelle graduatorie di istituto di terza fascia per la specifica classe di concorso e che siano in possesso dei titoli previsti dall’Allegato E (tabella Liceo Musicale e coreutico) al DM 259/17
  • i docenti privi di abilitazione in A-29, A-30, A-56, in possesso dei titoli previsti dall’Allegato E (tabella Liceo Musicale e coreutico) al DM 259/17 e dei 24 CFU/CFA.

Titoli artistici classi di concorso A-55, A-56, A-57, A-58, A-59

Per le classi di concorso A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado, A-56 Strumento musicale nella scuola secondaria di I grado, A-57 Tecnica della danza classica, A-58 Tecnica della danza contemporanea, A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza, A-63 Tecnologie musicali,

  • sono state parzialmente ripristinate alcune categorie di titoli artistici
  • viene ripristinato il tetto massimo previsto in precedenza (66 punti)
  • i punteggi per ciascun titolo saranno attribuiti in maniera automatica dal sistema informativo.

Tali punteggi non sono computati ai fini dell’attribuzione delle supplenze sul sostegno.

Importante anche dire che Soggetti inseriti nelle GaE

Potranno presentare l’istanza per iscriversi nelle GPS e nelle graduatorie d’istituto della stessa o di altra provincia anche i soggetti inseriti in GAE, sia per la medesima classe o insegnamento per cui sono nella GAE, che per altre classi di concorso. Inoltre, i soggetti assunti in ruolo con clausola risolutiva con la vertenza ancora in corso (diplomati magistrali) potranno iscriversi nelle GPS della primaria e infanzia nella stessa provincia in cui sono di ruolo o anche in un’altra, in modo da garantire l’accesso alle supplenze anche laddove arrivasse la sentenza negativa che comporta la decadenza dalla GAE e dalla prima fascia. Rimangono ferme le tutele previste nel Decreto Legge 126/19, con la trasformazione dei contratti al 30 giugno in caso di sentenze notificate dopo 20 giorni dall’inizio delle lezioni.

Graduatorie d’istituto

Si potranno indicare sino a 20 scuole (anche per la primaria e infanzia)

  • la prima fascia è quella vigente che scaturisce dalle GAE
  • la seconda fascia è costituita da coloro che sono presenti nella GPS di 1 fascia e scelgono le 20 scuole (docenti abilitati) 
  • la terza fascia è costituita da coloro che sono presenti nella GPS di 2 fascia e hanno scelto le 20 scuole (docenti non abilitati).

All’atto dell’esaurimento della graduatoria di istituto, ivi comprese le graduatorie delle istituzioni scolastiche viciniori, il  Dirigente Scolastico si avvale di aspiranti docenti che abbiano presentato istanza di MAD.

Vorrei sfatare una falsa informazione per cui le MAD POSSONO ESSERE FATTE DA CHIUNQUE  non è così, le  domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una sola provincia da dichiarare espressamente nell’istanza.

Qualora dovessero pervenire  più istanze, i DS  daranno precedenza ai docenti abilitati e specializzati.

In ogni caso, le domande di messa disposizione rese in autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, devono contenere tutte le dichiarazioni necessarie per consentire la verifica puntuale dei suddetti requisiti da parte dei dirigenti scolastici, ivi compresi gli estremi del conseguimento del titolo di abilitazione e/o del titolo di specializzazione.

Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati con aspiranti non inseriti in graduatoria e tramite le MAD sono soggette agli stessi vincoli e criteri previsti dall’ordinanza, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 14.

Se sei su una barca danneggiata, rifletti bene e via sulla scialuppa “Mondo Scuola”.

                                                                                                                                                           F .Antico 

Tertulia

Tertuliaweb Arte Spettacolo Cultura Scuola

Con il termine tertulia, in italiano circolo, in spagnolo si indica una riunione, informale e periodica, di persone interessate a un tema o a un ramo concreto dell’arte o della scienza, della cultura, per discutere, informarsi o condividere idee e opinioni. In generale la riunione ha luogo in un caffè, e vi partecipano di solito persone dell’ambito intellettuale. È una tradizione di origine spagnola e si mantenne radicata fino a circa la metà del XX secolo nelle ex colonie divenute indipendenti dall’impero spagnolo. I partecipanti sono detti contertulios. I nostri “contertulios”, noi li ospitiamo nel nostro spazio viruale.

I frequentatori abituali della tertulia sono denominati tertulianos o contertulios. Una tertulia di buon livello suole essere uno strumento educativo – la prima cosa che vi si apprende infatti è tolleranza e senso critico. D’altra parte, una tertulia permette agli interessati a un tema…

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