Fotogallery di F antico!!!

Tempo Attenzione 5 minuti

Quando la fotografia è considerata arte?

La questione della possibile ontologica “artisticità” della fotografia fu aspramente discussa da pittori, poeti e intellettuali, che a fatica l’hanno fatta parte del mondo delle arti. Il legislatore, chiamato a dover stabilire la proteggibilità o meno dell’opera fotografica tramite diritto d’autore non trovò dunque gioco facile. Il diritto infatti il più delle volte non fa che ratificare quello che si è già affermato sul piano socio-culturale: se questo non è chiaro e univoco, la macchina legislativa va in tilt.
La fotografia vede la sua tutela autorale piena in Italia quindi solo alla fine degli Anni Settanta, con l’entrata in vigore del d.p.r. 8 gennaio 1979, n. 19 che modificò la Legge Autore del 1941.
Da quel momento la Legge Autore opera una distinzione tra la c.d. opera fotografica di carattere creativo (protetta ex art. 2) e la c.d. semplice fotografia, cioè quella priva del carattere creativo (protetta dagli artt. 87 e ss.). 

Chi sono i primi inventori della fotografia?

Nel caso della fotografia, quello che possiamo considerare il vero inventore è Joseph Nicéphore Niépce, ricercatore francese che deve la sua notorietà soprattutto per essere stato l’autore del primo scatto fotografico.

Come si è sviluppata la fotografia?

Fissare le immagini del mondo in tempi brevi è stato il sogno e l’obiettivo di Louis Jacques Mandé Daguerre, l’inventore della prima forma di fotografia: il dagherrotipo, nato nel 1839. Questo strumento era composto da due scatole che scorrevano l’una dentro l’altra e da una fessura sul retro.

Quando e dove è nata la fotografia?

Lunedì 19 agosto 1839le prime fotografie dal 1839 fino al 1880. Lunedì 19 agosto 1839 è oggi riconosciuto come il giorno in cui è nata la fotografia. In questo giorno, infatti, questa nuova invenzione fu presentata ufficialmente ai Parigini presso l’accademia delle scienze e quella delle arti visive.

Una foto è “opera” quando l’autore non si limita, tramite lo strumento meccanico, a riprodurre la realtà, ma riesce a carpire dal dato reale ciò che corrisponde al suo personale modo di vederlo, sentirlo e interpretarlo“.

Tiziana Megna Domenico ComparatoSonia CeruttiImma AnnaSabrina BrioliOrazio Di MartinoLeonarda BrancatoMarilù Murra

Appuntamento alla prossima settimana!

La comunicazione tra scuola e famiglia! di F. Antico

Capita davanti alla scuola, come al parco, che gli adulti parlino tra loro dell’esperienza scolastica dei propri figli; pertanto i figli di ascoltare che i genitori si lamentino del loro personale rapporto con la scuola e in particolare con gli insegnanti.
Emergono difficoltà nel comunicare, nel chiedere informazioni o momenti dedicati, oppure difficoltà a condividere punti di vista differenti sui bambini, o ancora emergono un uso di linguaggi poco compatibili, scontri su quale sia la corretta visione dei bambini e dei loro comportamenti.


Due istituzioni cruciali per la crescita dei bambini, la famiglia e la scuola

Sembrano avere spazi angusti per comunicare e modalità lasciate al buon senso, laddove invece sarebbe utile un confronto accurato inteso come parte integrante della relazione professionale scuola – famiglia.
Crescere è un processo complesso e i bambini hanno – oggi più di ieri – bisogno di una rete educativa che li orienti e li sostenga lungo il percorso, una rete fatta di alleanze e di competenze complementari in dialogo tra loro.
Se lo sforzo maggiore per una comunicazione più efficace va senz’altro affidato alla scuola in quanto comunità di professionisti che si occupa del benessere e degli apprendimenti dei nostri figli, molto possono fare anche le famiglie in relazione, coinvolte pienamente nell’esperienza scolastica dei bambini e aperte agli stimoli che la scuola ci può offrire.
Come genitori alla ricerca di maggiore dialogo con la scuola si può provare a stabilire un clima di fiducia con gli insegnanti comunicando loro che abbiamo bisogno di momenti dedicati di confronto sull’esperienza scolastica dei nostri bambini, anche se non sono stati programmati a breve; 

Se riteniamo che gli spazi e i tempi per le comunicazioni siano troppo esigui, chiediamo momenti più estesi esprimendo le nostre reali necessità senza imposizione, ma per cortesia, con formule di cortesia

(Vorrei capire meglio…, Mi piacerebbe essere rassicurato su…).

Per poter valutare in modo più sereno e consapevole metodologie o strategie didattiche dei docenti dei nostri figli, dedichiamo un po’ di tempo a dialogare con i nostri bambini, facendoci raccontare come si trovano, che cosa è piaciuto loro di più o di meno della loro giornata a scuola. È importante – senza che diventi però un interrogatorio – aprire presto un dialogo con i bambini che ci aiuti a capire meglio cosa accade in classe. Ricordiamoci, infatti, che una delle finalità della scuola è essere un ambiente di apprendimento accogliente, che suscita il desiderio di apprendere e stimola la curiosità.
A volte siamo timorosi perché non abbiamo abbastanza informazioni su che cosa avviene in classe e sul perché di alcune scelte (adozione alternativa al libro di testo, oppure il lavoro a gruppi come modalità prevalente, o ancora la scelta di non mettere voti o di non correggere tutti gli errori negli scritti dei bambini, oppure la scelta di dare o non dare compiti a casa, e in quale misura…).
In caso di dubbi di questo tipo, una buona scelta è sicuramente quella di chiedere un confronto aperto con gli insegnanti, esplicitando i nostri dubbi, ma al tempo stesso ascoltando le loro spiegazioni. Spesso le loro scelte hanno motivazioni pedagogico-didattiche che non erano state esplicitate e che è utile condividere. È probabile che esplicitando reciproche aspettative e reciproci desideri, si arrivi a una condivisione del percorso che tranquillizza e rassicura
.


E’ prezioso “fare rete” tra genitori e scuola, perché insieme si possa valorizzare l’esperienza dei singoli che magari hanno già vissuto e affrontato momenti delicati, passaggi difficili o al contrario successi nello stabilire un confronto utile sull’esperienza scolastica.

F. Antico

Fotogallery di F. Antico

Tempo attenzione 5 min.

Cos’è la fotografia?

La fotografia è l’immagine che immortaliamo con la macchina fotografica, pertanto ogni immagine è arte .

“La fotografia ha sempre avuto un posto speciale nel mondo dell’arte sin dai suoi esordi, ha cercato di essere riconosciuta come forma artistica che si avvaleva di tecniche differenti. Ma ancora oggi troviamo detrattori che sostengono il contrario, affermando che sia più tecnologia che arte. In parte questo fenomeno è dovuto alle sue origini, che raccontano il desiderio di catturare la realtà più che un impulso creativo . Essa condivide alcuni dei principi fondamentali che caratterizzano la pittura. Mentre l’arte classica emula l’inespressiva forma umana perfetta, la fotografia sovverte questo principio, poiché i fotografi cercano proprio di trasmettere la natura umana. «La scelta della composizione, gli effetti tecnici, la luce sono tutti elementi importanti, ma gran parte del potere della fotografia deriva dal fatto che gli artisti creano immagini che ci toccano nel profondo e ci affascinano. Alcune foto hanno un vero e proprio potere estetico che va oltre la semplice rappresentazione. Rivelano il potere empatico della fotografia, quello di creare un’emozione. Le immagini nascono da un’espressione personale che risiede in ciò che il fotografo vuole trasmettere e ha bisogno di raccontare»

Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia.

Helmut Newton

Appuntamento alla prossima settimana con Fotogallery

Felice Antico

L’angolo della poesia! di M. Murra

La poesia è una forma speciale di testo, fatti di ritmi e rime che sanno suscitare armonie ed effetti sonori e possono usare un effetto magico. Il poeta utilizza le parole in un modo speciale, un po’ magico. Le sceglie non solo per il significato, ma anche per l’effetto sonoro che creano.

La poesia, suscita diverse emozioni che variano da persona a persona, può nascere da un semplice gesto, da un semplice evento e può trattare argomenti infiniti. Può riguardare l’amore, l’amicizia, la morte, la fiducia, la guerra, la famiglia e tanto altro.

Marilù Murra

Che cos’è il registro elettronico, come si usa quando si usa! di F.Antico

Come nasce il primo atto normativo che parla dell’ uso del registro elettronico è riferito all’articolo 7 comma 31 del DL 95/2012 che recita così: “A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico”.

Tuttavia si riscontrano ancora molte criticità dovute principalmente a:

  • scarse competenze informatiche, che crea difficoltà nella compilazione e nell’accesso ai registri, da parte dei docenti e delle famiglie.
  • mancanza di fondi adeguati, che rende impossibile la dotazione informatica in tutte le scuole italiane e in ogni famiglia.
  • problematiche in merito alla privacy e al trattamento dei dati personali.

A causa di questi problemi, in molti istituti si utilizza ancora il registro cartaceo o il doppio binario, ossia entrambi le tipologie di registro. Tuttavia il tradizionale registro cartaceo del docente rimane ancora uno strumento efficace di rilevazione, molti insegnanti “tradizionalisti” ne difendono l’ utilità attribuendogli una valenza significativa nel proprio lavoro. Un tema su cui si è discusso molto riguarda l’obbligatorietà del registro elettronico. Per comprendere meglio è opportuno andare con ordine, e partire dal momento in cui è stato introdotto il nuovo registro, con il Decreto Legge n. 95 del 2012 che prevedeva l’obbligo dell’utilizzo del registro elettronico a partire dall’ a.s. 2012/2013. Tuttavia, quest’obbligo non è mai stato del tutto attuato a causa del mancato piano di dematerializzazione previsto dal decreto stesso che doveva regolamentare la digitalizzazione delle procedure amministrative nelle scuole.

Un altro aspetto non trascurabile è quello relativo alla connessione internet funzionante all’interno delle scuole, elemento che in diversi casi lascia alquanto a desiderare. Ne deriva che l’uso del registro elettronico dovrebbe essere deliberato in collegio docenti solamente nei casi in cui il docente venga messo nelle condizioni dalla scuola di poter operare correttamente dal punto di vista tecnologico.

ll registro elettronico scolastico è una piattaforma online che permette al docente di inserire i principali dati sull’andamento scolastico dei propri alunni. In particolare il docente, tramite un pc o un tablet, può inserire informazioni su:

  • presenza e assenze;
  • voti delle interrogazioni e dei compiti in classe;
  • ritardi, uscite anticipate e giustificazioni;
  • compiti assegnati e verifiche programmate;
  • orario delle lezioni;
  • pagelle in formato elettronico;

Registro elettronico per i genitori

Le famiglie possono consultare in qualsiasi momento l’andamento del proprio figlio e avere informazioni generali sulla sua classe. Per accedere al registro elettronico anche per i genitori serve un nome utente e una password che solitamente vengono forniti dalle segreterie didattiche all’inizio del primo anno scolastico.

 La scuola è cambiata e un simbolo di questo cambiamento è il registro elettronico.

Felice Antico

La pinacoteca di Dali’di Leonarda Brancato!

Crogiolarsi al sole mattutino è una delle attività preferite dei gatti di strada. Così, mentre stava pigramente sdraiato sul davanzale di una finestra, il nostro Dalì notò tra i passanti una fanciulla che camminava a passo spedito con un quadro tra le mani. Pensó allora, fissando la ragazza dai lunghi capelli rossi con i suoi occhietti vispi, che sarebbe stato interessante scoprire quale fosse la destinazione e cosa mai era raffigurato in quella tela. Magari, con un pó di fortuna, sarebbe riuscito ad ammirare poter ammirare un campo di papaveri o il tramonto in riva al mare… Insomma, qualcuna di quelle immagini così travolgenti che un gatto di città non riesce a trovare se non dentro una galleria d’arte. E così, lesto lesto, si mise a seguire la ragazza del quadro, finché, ancora una volta, fingendosi un gatto da compagnia, riuscì a passare sotto i baffi del custode Beppe e si ritrovò, guarda il caso, all’interno della Pinacoteca di Tertuliaweb.
I quadri in mostra quel giorno erano, come al solito, un’esplosione di colori e c’era tanta di quella meraviglia in ogni tela da rimanere dentro quel posto in contemplazione per l’intera giornata.

Assunta Tammaro
Contro corrente Tecnica mista su foglio da disegno . Realizzato Febbraio 2021
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Marcella Molea
Val Gardena. Tecnica :olio e acrilico su tela. Dimensioni : 13×18
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Cesare Scarpa
Olio su tavola 80×60…prima della pesca notturna in laguna…colori luci ..riflessi mai uguali..il paesaggio rimane sempre uguale .
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Paola Passantino
Pastelli a olio su carta 35×50 cm
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Elisa Campisi
Divenire, olio su tela 100×120 cm
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Cinzia Corti
Il mare d’inverno 2018 Tela in acrilico con pezzi di legno e stucco 30×30
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Carmen Trigiante
Fantasia: Valle d’Itria. Olio su tela cm140x60
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )
Assunta Tammaro
Viale ventoso Realizzato con colori ad olio e spatola su mensola di recupero. Le dimensioni sono lunghezza 90 Altezza 26 Profondità 2.5
( Per informazioni contattare in messanger l’artista )

Ma ecco che la ragazza dai capelli rossi, consegnato il quadro, stava per andare via.. Meglio sgattaiolare verso l’uscita con lei e continuare a fare il gatto di compagnia prima di incappare tra le grinfie di Beppe.
E voi, amici, non dimenticate il prossimo appuntamento con la Pinacoteca di Tertuliaweb  per ammirare ancora una volta in compagnia del nostro amico Dalì  le straordinarie opere dei nostri bravissimi Artisti!!!

Leonarda Brancato

I segreti di Nonna Peppa e Pino il contadino!




Pino il contadino è orgoglioso del suo giovane vigneto,ogni giorno rovista in cantina, prepara i tini, ultima i lavori prima della nuova vendemmia.
Tra i filari taglia l’erba per consentire una buona percorribilità
e un facile accesso ai vendemmiatori, bisogna prestare attenzione a non smuovere il terreno, a ridosso della vendemmia, per evitare un’eccessiva sofficità del suolo, per non affondare e non rendere più difficoltoso il lavoro. Prepara e lava i secchi, le cassette e i contenitori per la raccolta manuale e il carretto destinato al trasporto delle uve.
Nonna Peppa, amica di famiglia di Pino il contadino,non soltanto si prodiga a partecipare alla gran festa della vendemmia,di buon ora taglia l’ uva e canticchia a squarciagola, ma prima del desinare aiuta a preparare il companatico per gli amici affamati e stanchi.
Ma non ha dimenticato il taccuino nel cassetto, come da consuetudine è pronto un pentolone … per ufficializzare il rito annuale.


Il vincotto d’uva:


basta recuperare pochissimi ingredienti per realizzare il vincotto d’uva . (Tradizione annuale di ogni famiglia contadina).

Pronti alla sua preparazione?

Ingredienti:
mosto di uva
zucchero


Procedimento:


Era necessario mosto di uva che si passava attraverso un colino a maglie molto strette.
Pesato il liquido e aggiunto uguale quantitativo di zucchero. Si cominciava la lavorazione…
Si versava il composto in una pentola e si faceva cuocere lentamente, per qualche ora (2 o 3 ore ), rimescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Il vincotto era pronto quando si addensava s

e filava, proprio come il miele.
Ancora caldo si imbottigliava, (mi raccomando, non bollente) e quando il composto si é raffreddato chiudete le bottiglie ermeticamente.
Si può tranquillamente utilizzare anche, dopo molto tempo dalla sua preparazione (lo si può usare anche dopo un anno sulle cartellate o per ciuffate le pittole e sulle tagliatelle con il vincotto,ottimo dolce natalizio).

Curiosità:


Se vi è capitato di fare un giro per i mercatini di Natale del Trentino, sicuramente avrete assaggiato questo ottimo vino caldo: un vin-cotto, appunto, che viene fatto bollire con spezie varie (cannella, chiodi di garofano e altre) e zucchero. Caldo e corroborante! Se vogliamo andare oltreconfine, troviamo diversi cugini del vincotto, ossia il vin brulè, come il punch o la sangria. Ma torniamo da dove tutto ebbe inizio, ovvero in Puglia!

Il vincotto in Puglia


In Puglia, il vincotto nasce come mosto d’uva che, in autunno, viene cotto e messo da parte per l’inverno: serve come accompagnamento per pettole, cartellate ed altre golosità tipiche di questa splendida regione situata nell’estrema propaggine sudorientale del nostro Bel Paese.

Oggi ho deciso di postare un’ulteriore ricetta, unica…inedita…


Tagliatelle al vincotto ( lasagna con il cotto)!!!


E’ un dolce povero tipico pugliese, che ormai nessuno più della nostra generazione sa fare, infatti è una ricetta rinvenuta dal ricettario di Nonna Peppa, un tesoro da imparare ma anche da tramandare.
Non ha dosi precise, come tutte le ricette delle nonne, tra l’altro, la cosa importante è quella di aver un ottimo cotto d’uva (il nostro è fatto in casa da Nonna Peppa e la moglie di Pino il contadino!)
Si preparano le tagliatelle soltanto con farina bianca e acqua.
Si diluisce il cotto con l’acqua e si mette sul fuoco, quando arriva a bollore si calano le tagliatelle, si mette un pò di sale, un pò di zucchero e si girano di continuo fino a cottura, si deve anche assorbire l’acqua e quindi molto importante la dose iniziale (meglio di meno e poi se serve si aggiunge).
Una volta cotte si metteno noci a volontà e qualche buccia di mandarini e/o di arancia, mescolare un’ultima volta e metterle nei piatti oppure in un’unica grande sperlunga! Fare raffreddare un pò e cospargere con la cannella.


Nonna Peppa ci ha insegnato un dolce della tradizione natalizia del suo paese…


Odori e sapori!


Il profumo che emana il cotto durante la cottura ricorda molto l’ infanzia dei nostri nonni e l’atmosfera magica del natale!!
Sempre in Puglia, esiste un’altra versione del vincotto preparato stavolta non con il mosto d’uva, ma con i fichi.

Appuntamento alla prossima settimana con altri segreti ed amici di Nonna Peppa!

“Nonna, eredità di intenti, sogni e speranze, riposo del cuore in una carezza, gioia infinita di rispecchiarmi nei tuoi occhi.”
STEPHEN LITTLEWORD

(Un augurio a tutti i nonni per il 2 Ottobre, giornata in cui ricorre la festa dei nonni 💐)

Marilù Murra

Fotogallery di F. Antico!

Ogni essere umano ha un proprio mezzo speciale per potersi esprimere e trasformare in energia il proprio vissuto, pertanto decide di fermare un istante, con o senza tecnica, oppure semplicemente per passione. La fotografia è esattamente questo, un modo per raccontare ciò che percepiscono i propri occhi e lo stupore che un momento evoca con emozioni, decidendo di condividerlo con il mondo…

F.Antico

Nella fotografia c’è una realtà così sottile che diventa più reale della realtà.
(Alfred Stieglitz)

Sfoglia l’album e vota per la foto che preferisci 👍

Roberta Alberti
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Imma Anna
Imma Anna
Marilù Murra
Marilù Murra
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Tiziana Megna
Tiziana Megna
Tiziana Megna
Rosy Costa
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Imma Anna
Domenico Comparato
Caterina Semeraro
Caterina Semeraro
Caterina Semeraro

I nostri fotografi danno appuntamento alla prossima settimana!!! 📷📷📷

L’angolo della poesia di Marilù Murra!

VOTA LA POESIA CHE PREFERISCI…

Che cos’è la poesia?

A mio parere, é uno sfogo, la voglia e il coraggio di esternare ciò che agita il cuore e offusca la mente, con l’auspicio di essere compresa da qualcuno che sa raccogliere perché sa ascoltare o perché ha vissuto esperienze simili.
La Poesia è l’arte di esprimere e rappresentare fatti, immagini, sentimenti, con parole, poste in un certo ordine, secondo una certa logica, oppure totalmente libere, senza alcuna logica che le possa intrappolare in uno schema predefinito.

Che cosa rappresenta la poesia nella società odierna, dominata dalla tecnologia?

È un’arte riservata solo a pochi illuminati? Oppure oggi, tutti possono scrivere versi, rime, pensieri?

A mio parere la poesia è come la musica, deve avere una sua logica, deve essere interpretabile, deve stimolare sensazioni, emozioni, ricordi, attraverso le parole.

La poesia è libera, esprime il pensiero, non ha confini delimitabili…

La poesia è nell’aria, la poesia è dentro di noi, la poesia è intorno a noi!!!

💐💐💐

Anima
di Salvatore Malfitano
Visioni
di Roberta Alberti
Il Faro saggio!
di Marilù Murra
La forza dell’ Amore di
Angela Natilla
Dicono che non ci sei
di Maria Mollo
La felicità è fatta di istanti
di Beatrice Di Paola
La notte tra i silenzi
di Andrea Pietralunga
A te piccola donna
di Rossella Patti
Terra di Assunta Tammaro
La mia mente brilla
di Assunta Tammaro
Il tempo fugge via
di Beatrice Di Paola
Luna malinconica!
di Chiara Leone

Culpa in vigilando- Famiglia & Scuola!di F.Antico

Culpa in vigilando” genitori e scuola.



– I genitori e la culpa in vigilando!

L’ assenza di vigilanza adeguata al minore e il mancato accomodamento di comportamenti inadeguati, si definisce – culpa in vigilando – Essa non è soltanto un dovere della scuola ma
anche della famiglia, che si deve assumere la responsabilità delle azioni illecite commesse dal figlio minorenne.
Di tali atti non può, infatti, per legge rispondere il minorenne, in quanto non ha autonomia patrimoniale, ma il padre e la madre, oppure il tutore che sono responsabili del danno cagionato. I genitori sono esenti da ogni responsabilità se possono dimostrare di non aver potuto impedire il fatto, altrimenti sono oggettivamente responsabili. Si tratta, pertanto, di una responsabilità personale, anche se oggettiva.



Il personale scolastico e la culpa in vigilando!

Nell’affrontare il tema della responsabilità civile e patrimoniale,rientra anche il personale scolastico, in materia di vigilanza sugli alunni , questo scritto vuole essere un contributo finalizzato ad offrire alcuni elementi di chiarezza giuridica e ad evidenziare alcuni punti “critici” che costituiscono ancora “zone d’ombra” a causa di persistenti contrasti interpretativi da parte della giurisprudenza.


-Cenni legislativi !!!

L’art 10 del testo unico stabilisce che il Consiglio di circolo o
d’ istituto delibera sull’adozione del regolamento interno, ” la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima “.
Dunque, gli insegnanti in genere sono responsabili dei danni causati a terzi, del fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza( esistono molteplici interpretazioni giurisprudenziali).

-Esenzione della culpa in vigilando !!!

La presunzione di colpa del personale può essere superata soltanto quando si può dimostrare di aver adeguatamente vigilato, ovvero si dia la prova del caso fortuito dell’evento.
Dal punto di vista penalistico l’insegnante (di una Scuola statale o paritaria), nello svolgimento della sua attività professionale, è equiparato al pubblico ufficiale, anche se, nell’ipotesi di responsabilità per culpa in vigilando lo stesso non risponde più personalmente verso terzi, ma risponde direttamente l’Amministrazione sulla quale grava la responsabilità civile delle azioni risarcitorie, eccetto rivalsa dello Stato nei confronti dell’insegnante, per dolo o colpa grave.
La responsabilità di vigilanza è percorsa entro due “confini”:
Tempo entro il quale si svolgono le attività didattiche, di refezione, ricreative e di fruizione dei servizi;
Spazio di limitazione territoriale, che rimanda all’edificio scolastico, compresi gli spazi esterni, ma di pertinenza della scuola.
La culpa in vigilando deriva da un atto omissivo da parte del docente che non ha valutato in modo adeguato il grado di prevedibilità dell’evento, inversamente proporzionale a quello di inevitabilità.

Custodire l’altro è anzitutto vigilare sul proprio cuore.
(Papa Francesco)

Felice Antico

La pinacoteca di Dalì…Leonarda Brancato!

Passeggiare per le strade della città, approfittando delle soleggiate giornate di inizio autunno, è sicuramente una delle attività preferite dai gatti di strada. Quella mattina il nostro amico Dalì, se ne stava al parco, crogiolarsi al tiepido sole di fine settembre, quando pensò di zampettare fino al mercato. Con un po’ di fortuna magari approfittando di una svista di Mario, il pescivendolo che era solito distrarsi per chiacchierare animatamente con le sue clienti, sarebbe riuscito a sottrarre una sogliola fresca di giornata dal banco del pesce. Ma come succede in un autunno di tutto rispetto, all’improvviso il cielo divenne plumbeo e l’azzurro lasciò il posto a nuvole cariche di pioggia. E fu così che per evitare di inzupparsi il nero mantello, il nostro amico a quattro zampe, decise di rifugiarsi all’interno della Pinacoteca di Tertuliaweb e aspettare lì che smettesse di piovere. Poteva ingannare l’attesa osservando i quadri esposti nelle Sale, pensò. Così, cercando di evitare di incappare tra le grinfie del custode Beppe, sgattaiolò furtivamente dentro la porta d’ingresso e cominciò ad ammirare le opere d’arte appese nelle Sale.

Certo che era davvero uno spettacolo per la vista!! Un tripudio di colori nelle tele raffiguravano il mare, paesaggi innevati, fiori, luoghi incantevoli e tutto quello che di più straordinario avessero mai visto i suoi occhi da micio randagio: ( quadri )Ma intanto che girovagava per la Pinacoteca ammirava estasiato i quadri alle pareti, ecco che dalla finestra fece capolino un raggio di sole. E ricordandosi della sogliola da recuperare per il suo pranzo, sgattaioló lesto fuori in strada per dirigersi di corsa al mercato e ripromettendosi di ritornare ancora una volta ad ammirare le opere dei nostri bravissimi artisti. L’appuntamento con la Pinacoteca di Tertuliaweb è per la prossima settimana, per emozionarci ancora ammirando nuovi quadri da sogno in compagnia del nostro amico Dalì!!! Leonarda Brancato 

Madonna della scala di Nicotera, olio su tela
30×40 cm di Elisa Campisi
Venezia-olio su tavola.80×60…senza rumore di motori..solo vele..e il vento..e remi che accarezzano l’acqua…😀…altri tempi!
di
Cesare Scarpa
VITA E MORTE

TECNICA:OLIO E ACRILICO SU TELA

DIMENSIONE: 80X40

ANNO:2016

La morte… come parte integrante della vita di Marcella Molea
Tela 30×40 in acrilico , Il mondo che vorrei di Cinzia Corti
Scale
2015
Acquerello su carta
41,5×56 cm Paola Passantino
Natura morta
Olio su tela
50×60cm di Greta Tahiraga
OLIO SU TELA
Paesaggio misura 150 x 90 cm
di Lallo Tatoo Moschetti

I segreti di nonna Peppa!…

Nonna Peppa e Nena giardiniera, se c’è il sole, corrono subito in giardino, cesoie sempre in mano, per potare e strappare erbacce, seminare e piantare fiori e bulbi. Quando i nuvoloni grigi avanzano alti in cielo ,oscurando le giornate, le due donnine pensano di trascorrere qualche ora di relax in cucina, con ricette da sperimentare, imbastendo una gran cena. Pomodorini carnosi, ancora grondanti dell’energia del sole, pane impastato al mattino presto,cotto a puntino da Licchio il ” fornellicchio”… un filino d’olio, verdura cruda e cotta da companatico, insomma una cena succulenta con l’ allegria di un bicchierino di frizzantino. Il grande orto contribuisce, regalondo verdure in quantità, ma anche le galline donano uova freschissime a iosa. Nonna Peppa così amicona e festaiola, condivide le sue  ricette soltanto con Nena la giardiniera. Facili e meno facili, alcune da preparare in estate e da conservare per l’inverno,  in previsione di inviti futuri. Il coniuge, compare Ritornello, assaggia e dispensa commenti non sempre benevoli! Questa settimana Nena la giardiniera e Nonna Peppa hanno pensato di rivisitare dal quadernetto ingiallito, la “conserva dei diavolicchi” ; la nonnina cerca e ricerca , sfogliando avanti e indietro, la  pagina secca che è un tutt’uno con le altre e segna il tempo trascorso, nella memoria e nei sapori.

Conserva di diavolicchi

Cornaletti rossi tagliati a rotelle, sedano a pezzetti, sale e olio q.b .

Aglio a fettine sottili.

Cottura 35′ o 40 ‘ 

Raffreddare e conservare nei vasetti sterilizzati, si coprono con una coperta finché non si raffreddano e si conservano in dispensa.

P.S.Nonna Peppa non utilizza la bilancia per dosare, si serve del suo intuito…

“L’intuito è  è come uno strumento divinatorio, come un cristallo attraverso il quale si vede con misteriosa visione interiore.”

Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 1992

Marilù Murra

Foto gallery di F. Antico!

È attraverso una serie di fotografie, in parte inedite, ritrovate e recuperate nell’ oblio del tempo, che i nostri amanti della fotografia hanno messo a disposizione  una vera e propria raccolta  fotografica virtuale per noi. Si dice che una  foto  permetta di far capire una persona, la sua natura intima, che fa di lei quello che è…E questo è! ciò che i nostri amici  hanno voluto esprimere con i volti di persone care, luoghi , cicatrici e strappi dell’anima fermati con un click . Immagini che suscitano ricordi ed emozioni di chi li ha vissuti personalmente e li ha fermati nel tempo . Con le loro silenti  parole, spontanee e semplici, che si chiamano opere d’ arte fotografiche hanno regalato la loro vita, il lavoro, i ricordi di momenti lontani,  desideri e progetti di un prossimo futuro, a chi le ammira con occhi meravigliati.

Coltivare la memoria del passato ci aiuta a continuare a vivere la linea del tempo.

Marilù Murra
Catia Semeraro
Catia Semeraro
Catia Semeraro
Sabrina Brioli
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Domenico Comparato
Tiziana Megna
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Sonia Cerutti
Tiziana Megna
Sabrina Brioli
Sabrina Brioli
Domenico Comparato
Sonia Cerutti
Sabrina Brioli
Domenico Comparato
Irene Nestola
Sonia Cerutti
Sabrina Brioli

Per me, la macchina fotografica è un libro di schizzi, uno strumento di intuizione e spontaneità.

(Henri Cartier-Bresson)

Appuntamento alla prossima settimana … con un click!

Gli Aforismi di Leonarda Brancato…

“La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio divenuto saggezza; l’amore non vuole possedere; vuole soltanto amare.”

L’ angolo della poesia…di Marilù Murra

Il linguaggio poetico nasce quando qualcosa della realtà ci colpisce, una forte emozione ci attanaglia. … Le parole si trasformano,dando vita a ciò che è dentro l’ anima, il poeta concretizza la propria realtà. Ecco che un testo poetico,breve o lungo che sia,comincia a prendere forma, a sorgere prepotente nella propria mente.

Luisa Di Francesco
Roberta Alberti
Rossella Patti
Salvatore Malfitano
Angela Natilla
Assunta Tammaro
Maria Mollo
Marilù Murra
Beatrice Di Paola
Andrea Pietralunga

La poesia non deve essere un’arma,
deve essere un abbraccio,
un’invenzione,
uno scoprire negli altri
quello che accade dentro.
Una scoperta,
un respiro,
un’aggiunta,
un brivido.
(Gloria Fuertes)

Un caloroso ringraziamento ai nostri poeti ,a cui diamo appuntamento alla prossima settimana!!!💐💐💐

Cor- responsabilità!!! azione educativa o condivisione? di F.Antico.

Che cos’è il patto di corresponsabilità?

È compito della scuola far acquisire non solo competenze ma anche sviluppare la sfera cognitiva e metacognitiva del discente. Formare cittadini attivi che abbiano coscienza di identità, appartenenza e responsabilità. Il Patto educativo di corresponsabilità è “un’alleanza educativa” tra famiglie, alunni ed operatori scolastici, dove tutte le parti assumono impegni e responsabilità e condividono regole e percorsi di crescita; scuola e famiglia si identificano nel medesimo ruolo.

Come?

mantenendo rapporti costanti nel tempo e nel rispetto dei ruoli, nel tentativo di evitare che i momenti di contatto tra scuola e famiglia siano sporadici o vengano attivati nei momenti di criticità. L’emergenza che sta vivendo la Comunità Educante e la trasformazione delle ordinarie modalità di svolgimento delle attività didattiche, rendono necessaria una proficua collaborazione tra le parti per salvaguardare il benessere psicofisico di tutti. Nel corso dell’anno scolastico, i genitori (o titolari di responsabilità genitoriale) sono chiamati a conoscere e rispettare le “precondizioni” per la presenza a scuola del proprio figlio.


I genitori devono ...


– essere a conoscenza delle vigenti misure di contenimento del contagio;
– dichiarare che il figlio/a, o un convivente dello stesso all’interno del nucleo familiare, non è sottoposto o non è stato sottoposto alla misura della quarantena ovvero che non è risultato positivo al COVID-19 ovvero e che da 14 gg. non è a contatto con persone contagiose;
– impegnarsi a trattenere il proprio figlio/a al domicilio in presenza di febbre pari o superiore a 37,5° o di altri sintomi simil – influenzali (es. tosse, raffreddore, congiuntivite) e di informare tempestivamente il pediatra o il MMG e il coordinatore di classe della comparsa dei sintomi o febbre.
– essere consapevoli ed accettare che, in caso di insorgenza di febbre pari o superiore a 37,5° o di altra sintomatologia (tra quelle sopra riportate), il personale scolastico provvederà all’isolamento immediato del minore e ad informare immediatamente i familiari che provvederanno a ritirare l’alunno da scuola.
– essere consapevoli che il proprio figlio/a dovrà rispettare le indicazioni igienico sanitarie all’interno della scuola nonché le altre regole finalizzate alla prevenzione del contagio da Covid-19;
– esibire il green pass qualora debbano accedere alle strutture delle istituzioni scolastiche (D.L. 122 del 10 settembre 2021);
– recarsi a scuola soltanto per motivi eccezionali e indifferibili, non risolubili a distanza tramite telefono, email, o video etc.

– sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;
– vigilare sulla regolare frequenza e sulla puntualità dell’ingresso a scuola dei propri figli, giustificando tempestivamente le assenze il giorno del rientro;
– aggiornarsi su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, prendendo visione delle comunicazioni scuola-famiglia (cartacee o su web).

– prendere visione delle valutazioni relative alle prove scritte, grafiche e orali riportate su RE o diario personale



La scuola si impegna:


– ad adottare tutte le misure di prevenzione e di protezione volte al contenimento del rischio di contagio, nonché le misure di gestione di eventuali casi COVID-19 o sospetti in modo da limitare, per quanto possibile, la diffusione dell’infezione.
– far osservare scrupolosamente al personale operante all’interno dell’istituzione scolastica ogni prescrizione igienico sanitaria e a recarsi al lavoro solo in assenza di ogni sintomatologia riferibile al Covid-19.
– adottare tutte le prescrizioni igienico sanitarie, tra cui le disposizioni circa il distanziamento.
– non promuovere attività che comportino il contatto tra diversi gruppi di alunni eccetto in laboratori predisposti.
– richiedere l’esibizione del green pass al personale scolastico (D.L. 111/2021), oppure a chiunque acceda all’ edificio (D.L. 122 del 10 settembre 2021);

– garantire la massima trasparenza in ogni attività e decisione;
-sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione ;
– promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
– informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione;
– esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali e scritte;
– comunicare le valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali tramite il libretto personale e/o RE dello studente;

Gli allievi si adoperano a

– conoscere e fare propri i diritti e i doveri espressi nello Statuto degli studenti e nel Regolamento d’istituto;
-tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il Personale della scuola e dei propri compagni;
-usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;
-presentarsi a scuola con un abbigliamento adeguato all’ambiente;
-presentarsi con puntualità alle lezioni;
-spegnere i telefoni cellulari durante le ore di lezione;
evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola.

“Una comunità che cresce “con” loro, e non solo per loro; educa gli adulti del domani”

Appuntamento alla prossima puntata…

Felice Antico

Mondo Scuola

Mondo Scuola 

Ogni Lunedì, il nostro spazio sarà occupato da…Mondo Scuola

Che cos’è la Scuola oggi, dal punto di vista della normativa e quanti lavoratori novizi, genitori e alunni si imbattono in un mare magnum sconosciuto.

Si occuperà della nostra finestra sul Mondo Scuola,un adepto; una persona che ha visto la scuola dal punto di vista sindacale ma anche come parte integrante di questa realtà.

“Il mondo può essere salvato solo dal soffio della scuola.”

(Talmud)

Un vademecum per personale – genitori – alunni – che si pongono domande, talvolta irrisolte  o silenti, che amplificano tensioni e titubanze. Tra qualche giorno suonerà la prima campanella del nuovo anno scolastico, un nuovo viaggio con tanti passeggeri a bordo e molte mete da raggiungere. 

Il mio spazio, sarà una scialuppa di salvataggio, che traghetterà ogni settimana  passeggeri differenti, l’ equipaggio delle nave non abbandonerà il naufrago.

                                Felice Antico

Tertulia

Con il termine tertulia, in italiano circolo, in spagnolo si indica una riunione, informale e periodica, di persone interessate a un tema o a un ramo concreto dell’arte o della scienza, della cultura, per discutere, informarsi o condividere idee e opinioni. In generale la riunione ha luogo in un caffè, e vi partecipano di solito persone dell’ambito intellettuale. È una tradizione di origine spagnola e si mantenne radicata fino a circa la metà del XX secolo nelle ex colonie divenute indipendenti dall’impero spagnolo. I partecipanti sono detti contertulios. I nostri “contertulios”, noi li ospitiamo nel nostro spazio viruale.

I frequentatori abituali della tertulia sono denominati tertulianos o contertulios. Una tertulia di buon livello suole essere uno strumento educativo – la prima cosa che vi si apprende infatti è tolleranza e senso critico. D’altra parte, una tertulia permette agli interessati a un tema di fare amicizia e di stringere relazioni con quelli del loro settore e di arricchire la loro cultura, e ai neofiti di apprendere dai più esperti e di conoscere informalmente le persone del loro ambiente. La tertulia è un incontro, solitamente collocato dopo pranzo o dopo cena, nel corso del quale ci si scambiano notizie, curiosità, su vicende “di Arte Spettacolo Cultura Benessere e Scuola” come iniziative -incontri virtuali , oppure si raccontano aneddoti .

“Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguale sentimento, di uguale pensiero.”
NOVALIS

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO


Credo che incontrarsi sia una vera e propria magia. Una perfetta combinazione di tempo e di luogo che fa sì che due sconosciuti, due persone qualunque in un mondo pieno di gente, si scelgono. Ed è proprio così che accade, come per miracolo. Che ci si accorge poi che ciò che mancava per completarsi era già dentro qualcuno che fino ad allora non esisteva nemmeno nei nostri pensieri. Che da quel momento niente sarà come prima e che in ogni cosa non ci sarà più IO ma NOI.
Ecco perché ogni incontro ha in sé qualcosa di magico. Perché non ci si trova per mai caso. Semplicemente, l’uno nell’altro ci si RI-TROVA.

PH dal web

Parole! Marilù Murra

Ci sono parole
che sono pugni al cuore
non sono i gesti
a lasciare i lividi
è la cattiveria
che fa venire i brividi.

Per pronunciare le parole
è necessario un istante
non serve un pensiero pensante
basta un muscolo andante
per far tribolare la sensibilità altrui
soprattutto nei periodi bui.

La parola è un macete,
distruttivo
costruttivo,
non è un fonema
è una sensazione che trema,
è ferro o piuma
è un’ essenza che profuma
che lentamente si consuma.


La parola non è soltanto conversazione,
è manifestazione di se stesso
prima di pronunciarla chiedi il permesso,
fa che ci sia nesso tra cuore e ragione,
può far di te uno zuccone o un cialtrone
non dire per esibizione;
riflessione
è un parolone,
il dire
muta l’ altrui percezione.

Le parole non sono menzioni
scaturiscono emozioni
e lasciano profondi aloni.


30/01/2023



( Inventare o offendere è un istante, basta cambiare un’ espressione per ferire la sensibilità altrui)

PH dal web

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO


E poi, un momento alla volta, arriva il giorno in cui ti rendi conto che non hai più voglia di chiedere l’approvazione per ogni tuo comportamento e che non senti più il bisogno di dare spiegazioni. Comprendi allora che dopotutto non devi proprio dimostrare niente, che non hai più timore di deludere le aspettative. Non ti curerai più il giudizio degli altri, delle critiche e dei convenevoli. Allora saprai che seppure con fatica hai raggiunto un traguardo, che oramai hai l’età è giusta per disobbedire a tutte le regole. Che potrai permetterti di essere irriverente e di ribellarti per ogni cosa che cercheranno di importi, di tirarti indietro con un “no” senza dovere aggiungere “mi dispiace” e di pronunciare quei “si” che non hai mai detto. Perché a quel punto, a suggerirti di osare, sarà soltanto il cuore.

PH dal web

Vita effimera. Marilù Murra

La vita è qualcosa di prezioso
è un punto luce miracoloso
è difficoltà
è serenità
è sostanza
non è apparenza
è equilibrio misterioso.

La vita è amore e passione
è atmosfera surreale,
la vita si vive
a tutto tondo,
è una grande batosta
è delusione
si può toccare il fondo,
nel girotondo tieni come una roccia,
vai come un vagabondo!

La vita è una prova effimera
è sogno da realizzare
è palcoscenico
è maschera
è interpretazione
è conquista
è essenza
è umanità
è magia
è verità.

La vita è uno spettacolo
è riconoscenza
è un racconto da condividere
è bisogno di ascoltare
è delicatezza
è carezza
è emozione
è affetto
è un progetto imperfetto.

23/01/2022

(La vita è un progetto prezioso e imperfetto, foriero di limiti da superare e valori da difendere).

PH dal web

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Il perdono è uno dei gesti più importanti che possiamo compiere per riuscire a volerci bene incondizionatamente. E anche nel caso in cui perdonare comporta sofferenza e richiede tanto coraggio, concediamo a noi stessi questa possibilità.
Soltanto così possiamo recidere ogni legame con chi ci ha ferito e assolvere noi stessi per non essere stati capaci di impedire che qualcuno ci offendesse. Ciò che è accaduto non potrà mai più essere cambiato, ma possiamo liberarci del dolore che ci provoca ogni ricordo. Buttiamo allora via il vecchio e tutto quello che è stato, sgomberiamo il nostro cuore come si fa con ciò che non serve più e che invece teniamo chiuso in una vecchia soffitta. Soltanto così la nostra mente sarà libera di dare spazio a nuovi pensieri, ai sentimenti e a tutte le emozioni che possiamo accogliere. Perché il vero perdono è un atto d’amore verso se stessi e se saremo liberi da ogni risentimento, sentiremo lo stesso smisurato amore verso gli altri.
E riusciremo a comprendere che a nulla serve il rancore e che è necessario lasciare andare via il passato se vogliamo andare incontro a ciò che di meraviglioso può arrivare nella nostra esistenza.

PH dal web

Quesiti impuniti. Silenzi! Marilù Murra

Fiele custodito, 

fiato a squarciagola

nessuna parola, 

lode all’ infinito

vuoto svanito. 

Momento ardito

ricordo ingiallito

grido di dolore

labbra chiuse a malincuore. 

Superstite di una sciagura

urlo da paura,

fiducia vulnerabile

speranza incontrollabile. 

Dignità calpestata 

indifferenza sconfinata 

rivoluzione del cuore, 

batticuore, 

profondo rancore. 

Voce di turbamento, 

sgomento attonito, 

ruggiti rabbiosi 

riposi faticosi, 

istanti fuggiti, 

ricordi, 

quesiti impuniti. 

Silenzi! 

15/01/2023

(I ricordi diventano ruggiti rabbiosi dell’ anima.) 

PH dal web

Gli aforismi di Leonarda Brancato

L’amore è il più grande dei misteri. Esso è il più irrazionale dei sentimenti e non segue nessuna logica se non la sua. E anche se nel momento in cui accade ci sentiamo fragili e smarriti al suo cospetto perché all’improvviso ogni nostro pensiero ci riconduce ad una persona sola, siamo  consapevoli che da quel momento nulla ci rende più felici che amare l’altro per tutta la bellezza, il dolore e l’armonia che ha plasmato la sua anima. Perché quando arriva, l’amore semplicemente ti travolge con la sua forza e il suo coraggio. Perché nessun amore è mai sbagliato e non esistono barriere o limiti ad esso. Perché quando si ama, lo si fa sopra ogni cosa. 

PH dal web

Carrozza quattro. Marilù Murra

Una stazione

un treno 

passeggeri sconosciuti

occhio languido

viso umido. 

Ore interminabili

uno sguardo dal finestrino

ti allontana dal tuo paesino, 

un ultimo abbraccio 

un respiro profondo

uno sguardo giocondo. 

Un letto vuoto

osservo  la tua foto. 

Oggi, un posto vacante

ieri, una buonanotte sulla fronte

domani, una telefonata farà da ponte. 

Il cuore tremante

le mani intrecciate

un filo di voce

le giornate volate

parole datate. 

Fuggi lontano

ti aspetterò invano, 

il fischio del treno

le porte chiuse

una valigia d’ amore, 

carrozza quattro

freme un sentimento di livore, 

raggiungerai il lungo viale, 

in un baleno, 

stazione dopo stazione 

la locomotiva risale, 

nella dimora ospitale. 

08/01/2023

(La partenza di un figlio a qualsiasi età e per qualsiasi motivo è un vuoto ) 

PH dal web

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Non è mai una cosa semplice scegliere di cambiare la propria vita. Forse perché dopotutto, pure se infelici, le certezze del presente ci fanno meno paura delle incognite nascoste in ciò che segue a ogni nuovo inizio. Occorre sempre pertanto una buona dose di coraggio e la consapevolezza che c’è un momento in cui tutti abbiamo l’opportunità di ricominciare.  Anche se in fondo si cambia veramente soltanto quando si è pronti a cambiare. 

PH dal web

Il pendolo della vita . Marilù Murra

Un abbraccio

silenzio

un riscontro 

un incontro lontano

una stretta di mano. 

Volto

disinvolto

 un segreto sepolto

un desiderio stolto

un dubbio risolto. 

Una colpo di scena 

la vita è un’ altalena

leggiadramente oscilla, 

è una passerella, 

c’è uno alla chetichella

l’altro in sella. 

La vita è un pendolo

di noia e dolore

una feritoia d’ amore

un fiore dall’intenso odore

un ricordo appassito 

uno sbiadito colore

e poi 

improvvisamente un bagliore. 

02/01/2023

Ph dal web

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO 


Come goccia di pioggia che lentamente leviga la roccia, così ogni giorno trascorso lascia il segno nell’anima. Ma piuttosto che provare malinconia per il tempo passato, proviamo a credere di potere cambiare il finale del tempo che verrà e che ci saranno giorni in cui, con la pace nel cuore e felici di svolgere diligentemente ogni nostro compito, potremo gioire dei raggi del sole che sorge al mattino. E quando poi arriva la sera, dopo avere provato ancora una volta meraviglia per la visione di un tramonto, potremo alzare lo sguardo al cielo e ringraziare per ogni abbraccio che ci è stato concesso di dare, per l’amore ricevuto dalle persone che abbiamo incontrato nel nostro cammino e per ogni istante in cui abbiamo potuto godere del prezioso dono della vita. 

PH dal web

Trecentosessantacinque giorni! Marilù Murra

Trecentosessantacinque giorni

di illusioni

di gioie

di sofferenze 

di sensazioni. 

La lancetta scorre

mentre intorno tutto trema

sulla alta torre c’ è chi ha fame

chi il denaro sperpera

chi intesse trame

chi cerca di passare la frontiera

chi è solidale

chi ha residenza in ospedale

chi è astioso

chi è confuso

chi è dignitoso

chi è solo un illuso. 

Questo è il teatrino 

che si incontra ogni mattino, 

a fine anno chiudi tutto in un cestino 

tu, non fare il caino, 

 procedi per il tuo cammino

assopisciti sul tuo cuscino

vivi serenamente il tuo destino! 

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO 


Come un’antica e indelebile memoria del  tempo passato, lasciamo che la magia del Natale riaffiori ancora a destare speranza e meraviglia. E insieme ad essa il desiderio di vivere il calore degli affetti a noi cari, senza i quali quell’albero che da bambini ammiravamo ingenui e trepidanti nell’attesa, non potrebbe più inondare di luce il nostro cuore.

PH dal web

In attesa della notte magica. Marilù Murra

Il comignolo acceso
la fiamma fioca
qualcuno invoca
l’inaspettata mancia,
nell’aria si inebria un intenso profumo d’arancia,
bimbi sulle ali dell’entusiasmo,
senza nessun egoismo.

Il porta lettere imbuca cartoline dorate,
consegna lettere bagnate da lacrimoni,
si attendono ogni anno i lucciconi da lontano.

La cannella impregna il cuore
i dolci lasciano il lezioso sapore,
accoccolati nella copertina,
gli amanti trovano tepore,
si sorseggia una cioccolata calda in una tazzina indorata
mentre si scrive una lunga letterina decorata.

I buoni propositi sono chiusi in una scatola di latta,
si nasconde ogni terribile disfatta,
in quell’ ovatta nella capanna
sara’ deposta ogni delusione
che affanna l’ animo tribolante per l’ emozione.

La settimana dell ‘ amore
non era consumismo
non era egoismo
era sentimento
era sacrificio
era mistero
era stupore
era un sentiero d’amore vero.

In attesa della notte magica
19/12/2022

(Il Natale di ieri quando gli auguri erano autentici, veri e sinceri, i preparativi cominciavano già da diversi giorni prima.Quel giorno serviva anche a stemperare qualche tensione familiare maturata nel corso dell’anno trascorso. Era tutto bello e piacevole, c’era un calore umano che coinvolgeva perché il Natale di una volta partiva davvero dal cuore. )

PH dal web

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO


Come attori su un grande palcoscenico, passiamo buona parte della nostra vita a fingere sentimenti ed emozioni che non proviamo, recitando così accuratamente la  parte da protagonisti tanto da illuderci di vivere realmente in una grottesca farsa senza fine. 

PH dal web

Sensazioni illuminanti. di Marilù Murra

Si chiaman sensazioni

non sono convinzioni

sono emozioni

 talvolta sfociano in delusioni. 

Sono percezioni

appaiono come interpretazioni 

sono azioni senza coerenza

il ” chiunque ” si beffa  in assenza 

il ” qualsivoglia ” agisce con prepotenza. 

Senti uno strano brivido

mediti su un pensiero timido

sfidi un avversario infido 

filtri con giudizio limpido. 

Sensazioni d’ amore

sensazioni di dolore

sensazioni di stupore 

sensazioni di malumore

sensazioni di rumore interiore. 

Sensazioni illuminanti

parole tremanti

si contendono nel buio della notte

sfatano la cattiva sorte. 

Dai voce alla sensazione

è intuito e non reazione

ispirati ad un librone

sfoglialo con dedizione. 

(11/12/2022) 

(Le sensazioni si trovano a metà strada tra l’intuito e la premonizione) 

🙀

PH Marilù Murra #editing #digital

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO


Così ci ha reso la vita. Un groviglio di emozioni che sanno strapparci amare lacrime e un sentire poi d’improvviso l’ irrefrenabile bisogno di ridere a crepapelle. Quasi fosse richiamo di sirena per riemergere dal baratro buio che ci risucchia per ricominciare ancora e ancora. La vita ci ha reso così. Abissi complicati e profondi, con la tenacia di trovare d’istinto sempre qualcosa che ci salva.

PH dal web

La natura si impone con furore!Marilù Murra

Si osserva con terrore!
la natura si impone con furore,
fa tremare,
ogni sicurezza fa tentennare. Terremoto, maremoto, nubifragio, tornado,
riducono il pianeta allo stato brado,
l’ uomo si era tanto sforzato
ne aveva fatto un regno dorato
in un istante par tutto sdradicato.

Tasselli di storia
colti da una furia vessatoria
divengon memoria vacante,
il viandante tracotante
con voce tremante,
incredulo,
si chiede chi fosse l’ intrepido gigante.

Case accartocciate
zolle rivoltate
radici sradicate
famiglie provate
vite spezzate
porte spalancate
lacrime versate
folle terrorizzate.

L’ uomo è piccolo
in cotanta avventura,
spesso non tiene conto che il viaggio è una canzonatura,
rimane sempre una creatura insicura
in una dimora peritura.


05/12/2022
La natura si impone con furore!

( La piccolezza della creatura umana, come essere insicuro che abita in una dimora peritura e instabile)

PH dal web#editing Murra Marilù

GLI AFORISMI DI LEONARDA BRANCATO



Quante volte avremmo voluto tornare al tempo in cui, con l’innocente perspiscacia dei fanciulli, potevamo rinchiudere tutto ciò che per noi era prezioso dentro ad una vecchia scatola di latta. E all’interno di quel forziere che sempre aveva il profumo di biscotti, tra i bottoni di madreperla, le biglie di vetro, scarpette di bambola e nastri colorati, potervi nascondere dentro, prima ancora che si logorasse per averlo usato invano, anche il nostro cuore.

Non c’è più buio della mezzanotte di Marilù Murra

Non c’è più buio della mezzanotte

anche quando la vita ti prende a botte 

senti le ossa rotte

rotoli nel candore della notte.

Non ci sono pensieri neri

semplicemente dispiaceri

accozzaglia di oggi e di ieri

nutri desideri lusinghieri. 

L’ aurora e’ all’ orizzonte 

ti abbeveri alla fonte della mestizia 

attendi il nuovo giorno con letizia

un fioco bagliore ti delizia. 

La luce  è purpurea e ramata rinasce il dì con una sonora risata

dal cuore spazza l’ aria viziata, 

sfavillante,

 irrompe un’intrepida ventata 

sboccia novizia,

la giornata appena germogliata. 

Il fallimento è parte del successo

impari ad essere te stesso

sii leader di te stesso

mettiti in movimento verso il futuro

agisci adesso!

28/12/2022

Non c’è più buio della mezzanotte

(Esortazione a non perdere la speranza anche nei momenti più bui.) 

PH dal web

Scheggia impazzita, vita finita. Marilù Murra

Un fiocco rosso
un livido
un ceffone rimosso
un brivido

Una parola fuori posto
perdono ad ogni costo
silenzio composto
segreto nascosto

Donna dalla sguardo estenuato
uomo accecato dalla gelosia
un amore intriso di bugia
un ritratto in una fotografia

Follia di un istante
raptus belligerante
supplica implorante
voce squillante
pianto straziante
corpo tremante
immagine inquietante

Corpo senza vita
commozione per la sua dipartita
eccidio di una scheggia impazzita
mano inferocita
mente omicida
donna tradita
piazza gremita
È…
vita finita.

23/11/2022
👠
(Per ogni scarpetta rossa che calpesta il paradiso)
👠

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Chissà quante volte abbiamo sfogliato le pagine di un libro con la speranza di trovare parole e frasi scritte da coloro che, nel provare stati d’animo simili al nostro, hanno anche provveduto a suggerire il modo per giungere saggiamente ad una loro felice risoluzione.

PH dal web

Gli aforismi di Leonarda Brancato

A volte avvertiamo un senso di impotenza di fronte a ciò che accade tanto che ci sembra di essere simili a quelle foglie che al risveglio, in un grigio mattino d’autunno, si accorgono che  il loro verde abito si è oramai colorato di giallo. Esse comprendono così che é arrivato il momento di lasciare per sempre l’albero sul quale sono rimaste per tanti mesi ad osservare il limpido cielo di primavera e a crogiolarsi al caldo sole d’estate.Dopo avere atteso l’attimo in cui inizierà a soffiate il vento di burrasca, trattenendo una lacrima, si lasceranno infine trasportare via inermi, con leggerezza e con l’elegante turbinio del loro volo. Ma proprio nell’attimo in cui si saranno adagiate al suolo, ci sarà la Terra ad accoglierle e, accarezzandole, sussurrerà loro che quello è il momento nel quale, seppure inermi come tutte le altre foglie, dovranno svolgere ancora un importante compito.  Esse comprenderanno allora, che ricoprire le zolle durante la più fredda delle stagioni, non significa affatto il sopraggiungere della fine. Sarà proprio grazie a quel calore che tutte insieme riusciranno a donare alla Terra, che ogni singola foglia, seppure rinsecchita, diverrà il presagio di una nuova vita destinata a germogliare nel sottosuolo, nonostante il gelo, fino a che arrivi una nuova primavera. 

PH dal web

Temporale a mezzanotte. Marilù Murra

Un temporale picchia alla finestra 

copre il nitido raggio di sole

le nuvole intrepide
piangono lacrime gelide

a mezzanotte il nuovo giorno sorride.

Il cielo cupo

un raggio di luce lo fende

un tuono rimbomba etereo

un lampo accende la speranza

leggiadro il tempo avanza.

Il temporale è vicino

l' amico rimane al braccino

il malfattore prepotente s' accosta al catino

mentre tu, tremante accenni un sorrisino

strizzi l'occhio all' aguzzino

attendi un lumicino.

Tornerà il sereno!

un fioco raggio di sole
tI trascinerà in un baleno

accarezzerai le viole

ritroverai le parole.

Il vento sfiorerà i capelli

ascolterai i suoi stornelli

brinderete al presente

attenderete un futuro più clemente

dimenticando quel passato insolente.



04/11/2022

(Il temporale è un' occasione per ritrovarsi e ritrovare, che fa udire le mute voci che si riuniscono nell’avversita', le dicerie; il temporale potrebbe essere un avvertimento. Le voci possono essere allo stesso tempo una risorsa o un’insidia, una possibilità di incontro o il rischio di uno scontro,dopo la mezzanotte sorride sempre un nuovo giorno
PH dal web

Gli aforismi Leonarda Brancato

Come tutte le cose, anche l’amore ha un suo corso. E proprio quando crediamo che esso sia giunto al termine poiché il frastuono di due cuori in tumulto che rimbomano all’unisono lascia il posto all’armoniosa pace del battito di un cuore che fa eco al battito dell’altro, sarà allora che l’essenza propria dell’amore ha finalmente trovato la sua vera ragione d’essere. 

PH dal web

Fiera di sogni Marilù Murra

Abbraccio affettuoso
sguardo burrascoso
dissapore brioso
cuore mercenario
andamento da sipario.

Aquilone impetuoso
filo prezioso
vento insidioso
speranza consolante
illusione confortante.

Istante di carità
bisogno di umanità
ritratto di bontà
falsa disponibilità
ideale di sensibilità.

Vita da sogni
lezione sui bisogni
anima leggiadra
occasione ladra
inetto spirito di squadra.

Pendolo oscillante
tempo galante
piacere inebriante
musica rilassante
opportunità affascinante.


31/10/2022
(Realtà e sogni nella follia umana)

PH Marilù Murra

𝙶𝚕𝚒 𝚊𝚏𝚘𝚛𝚒𝚜𝚖𝚒 𝚍𝚒 𝙻𝚎𝚘𝚗𝚊𝚛𝚍𝚊 𝙱𝚛𝚊𝚗𝚌𝚊𝚝𝚘

Ci sono dei luoghi nei quali sentiamo il bisogno di tornare. Angoli di mondo che hanno i colori dei sogni e dal profumo buono che in nessun altro posto riesci a sentire. Paesi e città che ci rileggono ad ogni viaggio pagine della nostra vita, nelle quali rivivere giorni e ritrovare vecchi compagni di viaggio che poi sono partiti per altre destinazioni. Li troveremo sempre lì, ad aspettarci esattamente nello stesso modo dopo avere attraversato lo spazio e il tempo. Con la palpitante trepidazione di chi, attraverso i nostri occhi, riuscirà, come per magia, ad esserci ancora. In quello stesso stupore d’incanto che tutti insieme, nei giorni spensierati, ci ha rapito irrimediabilmente il cuore. 

𝙿𝙷 𝚠𝚎𝚋

Il profumo della menta. Marilù Murra

Il  profumo della menta 

attraversando quel viale 

nell’ anima sale,

sale sino a rammentare

nostalgia familiare.

L’ odore è forte,

appena innaffiato,

gocce evanescenti 

sprigionano ricordi dalle menti

il vuoto svanisce

la memoria rabbonisce.

C’era  un vaso in terracotta,

per scacciare gli insetti

in una sola volta.

Con ricotta e spinaci

diventava la torta dei più voraci,

grandi e piccini facevano festa

con una fetta a testa.

Oggi il profumo accappona la pelle,

fa guardare le stelle,

una in particolare,

fa riaffiorare il tuo sguardo dolce

una folata di vento

il fragile corpo avvolge.

Sei tu?cara nonnina!

eri la  regina della tua cucina,

con la tua vocina mi cullavi, 

non distoglievi lo sguardo dai miei malanni,

non pensavi ai tuoi affanni,

dignità e discrezione

erano per te dedizione. 

Nessuno muore nei ricordi,

con un odore

dall’ oblio li risorgi,

per una fogliolina di mentuccia

scende la lacrimuccia,

guardo  accanto,

ti cerco

di quell’ incanto

sento il rimpianto.

24/10/2022

(In memoria di chi è vivo nei ricordi 🌸)

pH Marilù Murra

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Le parole di conforto pronunciate con il cuore sono come i colori che compongono l’ arcobaleno. Tutti insieme danno vita al più bel sorriso che il cielo regala agli uomini, per donare loro la speranza di giorni sereni dopo aver attraversato le più devastanti tempeste.

pH dal web

Vita! un’opera geniale. Marilù Murra

Momenti inaspettati
Percorsi inattesi
Voci strozzate
L’ ignoto bussa alla porta
a braccia alate.

Che cos’è?

La vita

Sorrisi sbiaditi
Corse spezzate
Boati sprezzanti
Amori trepidanti

Che cos’è ?

La vita

Esordi occasionali
Conclusioni inaspettate
Scene mai viste
Voci che narrano storie miste

Che cos’è?

La vita

Strette gelide di mano
Vecchi amici e un caffè
false cortesie e buffet

Che cos’è?

La vita

Colpi alle spalle
Colpi al cuore
Delusioni taglienti, profondo dolore.



Che cos’è?

La vita

Braccia che sostengono
Affetti che sorreggono
Anime che si tormentano

Che cos’è?

La vita

Prigioniera di patimento, giovamento per lo spirito,
essenza e sentimento,
fermento e lamento,
equilibrio che vola via,
follia irrazionale
storia di un’ opera geniale.

Vita! follia irrazionale di un’ opera geniale.

14/10/2022

(Per tutte le vite spezzate prematuramente 🌹)

Marilù Murra

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Sembrerà strano, ma capita di sentirsi soli anche quando siamo circondati di gente che si preoccupa di chiederci come va la nostra vita. Così come accade di avvertire un inspiegabile senso di solitudine nonostante ci sia chi abitualmente si informa sul nostro stato di salute. E poi, anche tra una moltitudine di amici e conoscenti, capita spesso di sentirsi ugualmente soli. Perché in fondo, piuttosto che di frettolose domande abbiamo anche bisogno di qualcuno che sia disposto ad assecondarci nei momenti in cui il nostro stato d’animo è tale da sentire la necessità di lasciarci andare in discorsi che possono anche sembrare insensati e fuori luogo. Perché a volte ciò che ci è necessario, dopotutto, non è il dover rispondere con le solite convenzionali parole, ma il riuscire a soddisfare quel nostro umano e primordiale bisogno di essere soltanto ascoltati.

pH dal web