Recensione di…MARIA ELISA GUALANDRIS

MARIA ELISA GUALANDRIS è stata recensita da Leonarda Brancato…

Leonarda Brancato

Biografia…

Leonarda Brancato

Leonarda Brancato è nata a Palermo nel 1969, si è laureata in Beni Demoetnoantropologici, vive e lavora a Ciminna (PA), come Responsabile Bibliotecaria della locale Biblioteca Comunale “Francesco Brancato”.
Nel 2016 ha ricevuto il Premio “Mario Attilio Levi” di Benemerito della Cultura e dell’Arte per il suo impegno socio-culturale.
Nel 2017 ha pubblicato per la Casa Editrice Thule il volume “Il corpo, i segni, le parole. Medicina Rituale Tradizionale e Magia popolare a Ciminna ieri e oggi”.
Nel 2017 ha ricevuto importanti riconoscimenti: Il Premio Nazionale di Lettere, Arti e Scienze Umane “Maria Vassallo” per la Sezione Etnoantropologica; il Premio Internazionale della Cultura “Salvator Gotta” per la Sezione Antropologia Culturale; il Premio “La Campana di Burgio”; l’Encomio Speciale “Aurora Termitana”; il Titolo Onorifico di Accademico” per la Ricerca Antropologica da parte dell’Accademia Siciliana Cultura Umanistica;
Nel 2018 ha ricevuto il Premio Identità e Cultura “Vincenzo Mortillaro” per la Ricerca Etnostorica;
Nel 2021 ha pubblicato, sempre per la Casa Editrice Thule, il volume “Santi, Miti e Bastoni. Il rito della ‘Ntinna ciminnese e la beffa dell’eroe”; è stata insignita dall’Accademia di Sicilia del Premio Internazionale “Universo Donna” a riconoscimento dei meriti profusi a favore dell’impegno umano e culturale.
Nell’aprile del 2021 ha fondato, in collaborazione con la Dott. ssa Marilù Murra, il Gruppo “Tertuliaweb Leomar” che, avvalendosi dei canali social presenti in rete, ha tra i suoi scopi la promozione della lettura e della divulgazione dei libri, oltre ad avere la finalità di promuovere la conoscenza dell’arte, della natura e della cultura in genere.

Recensione di

NELLE SUE OSSA”
DI
MARIA ELISA GUALANDRIS


Generi: Gialli Noir
Editore: BookaBook
Collana: Narrativa
Formato: Brossura
Pubblicato: 04/03/2021
Pagine: 311
Lingua: Italiano

Biografia…


E’ laureata in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, vive sul Lago Maggiore ed è una giornalista professionista. Scrive di cronaca nera e giudiziaria per diversi media locali. Ogni mattina conduce il programma “Giornale e Caffè” su Rvl La Radio. Nel 2016 ha creato il blog I libri di Meg per condividere la sua passione per la lettura. È stata finalista al concorso “GialloStresa” nel 2013 con il racconto “Pesach”, pubblicato nell’antologia Giallolago (Eclissi). “Nelle sue ossa” è il suo primo romanzo.


Trama…


Nella cantina di una villa sul lago vengono trovate ossa umane. Sono lì da almeno quarant’anni e nessuno ha idea di chi possano essere. La giornalista Benedetta Allegri si imbatte nel caso e spera che possa essere l’occasione per rilanciare la sua precaria carriera. Aiutata dall’affascinante commissario Giuliani e osteggiata dall’ambizioso pm Zanzi, scopre che le ossa sono di Giulia Ferrari, una studentessa scomparsa nel 1978 e che nessuno aveva mai veramente cercato.
La procura vuole archiviare il caso, dando la colpa al fidanzato di Giulia, un giovane idealista con dubbie frequentazioni. Benedetta, però, capisce che la sua tranquilla cittadina di provincia nasconde molti e segreti ed è pronta a tutto pur di giungere alla verità e far ottenere giustizia a Giulia. Aiutata dagli amici, Viola, brillante avvocato, e Francesco, impresario funebre, dovrà trovare il coraggio di affrontare i propri fantasmi e i problemi sentimentali con il fidanzato, Andre.

Giuliani sorride con i suoi denti bianchissimi e non risponde. Camminiamo in silenzio.
– “Veramente una donna bella e in gamba come te vive sola?” mi chiede quando siamo a due passi dal portone. Ormai mi sto abituando ai suoi complimenti. E i due liquori mi infondono una piacevole sensazione di beatitudine.
“Sì, ed è proprio vivere da sola che mi permette di mantenermi “bella e in gamba” come dici tu” scherzo e, mentre lo saluto, mi chiudo dietro il portone.
Anche se l’ho lasciato fuori, mi rendo conto di avergli sorriso un po’ troppo e di non avergli detto che il fatto che vivo sola non significa che non sia impegnata.”



Personaggi

Diversi personaggi ruotano intorno a Benedetta, la nostra intraprendente giornalista. La sorella, che sta vivendo un momento di particolare tensione con il marito; i suoi amici più intimi, anch’essi alle prese con la loro vita, in cui insoddisfazione e incertezza sono in agguato; le persone che sono coinvolte nelle indagini, che permetteranno a Benedetta di togliere i veli che oscurano la vicenda sulla quale sta indagando. Ed infine, il commissario Giuliani, affascinante e misterioso, che le fa la corte e al tempo stesso cerca di tenerla alla larga dalle indagini.

Recensione…


Nelle sue ossa, edito da Bookabook, fa parte di un’interessante iniziativa di crowdfunding, formula innovativa attraverso la quale, preordinando il volume, tutti i lettori possono contribuire alla pubblicazione di esso.
Un romanzo molto vicino alla realtà, alla contemporaneità. Il lettore nel breve giro di poche pagine comprende subito che la storia che lo sta coinvolgendo è quella di tanti giovani trentenni di oggi, alle prese con lavori sempre più precari e una vita sentimentale, a cui si vorrebbe dare un futuro, trasformandola in una famiglia
Precaria come loro, anche la protagonista Benedetta Allegri, giovane e talentuosa cronista di un giornale online locale, che a partire da un ritrovamento di ossa nello scantinato di una villa sul lago, diventa la protagonista di una rocambolesca avventura. Con lei sulla scena si affacceranno tanti volti, alcuni buoni, altri meno che in un modo o nell’altro intrecceranno le loro esistenze con la sua.
Siamo nel comune di Verbania e proprio nella sua città Benedetta, in fase di stallo sentimentale e lavorativo, si imbatte nel caso di Giulia Ferrari, una giovane studentessa, scomparsa senza lasciare tracce nel lontano 1978.
Nonostante la città sia citata direttamente solo all’inizio assieme a Pallanza, una sua frazione, l’ambientazione del racconto sul Lago Maggiore crea un’atmosfera molto suggestiva. E’ il lago, con la sua presenza sempre quieta, che ci accompagnerà come un vecchio amico attraverso le trecento pagine di questo romanzo la cui trama coinvolge fin dalle prime pagine.
La storia scorre benissimo e si legge in poco tempo e lascia un piacevole ricordo.
Perfetto per gli appassionati di gialli ma sicuramente gradevole per ogni lettore che si rispetti e per chi vuole qualche brivido da portarsi comodamente in vacanza,
il giallo risulta molto accattivante anche perché la sua soluzione non è così semplice come la procura tenderebbe a far credere in un primo momento.
Una storia bella, scritta con cura, con un linguaggio che non dà spazio a fronzoli, né tantomeno a espressioni forti, per non dire volgari. Un romanzo scritto come si usava una volta, per arrivare dritto al punto e al cuore dei suoi lettori.
L’autrice, Maria Elisa Gualandris, ha saputo amalgamare tutti quegli ingredienti che purtroppo caratterizzano molti dei casi di cronaca nera e renderli vivi all’interno di una vicenda che assume i contorni del giallo. Un mistero sepolto da quarant’anni scatena un domino di situazioni ed emozioni, stravolgendo l’esistenza di tutti i personaggi del romanzo.
Il risultato finale è un bel thriller, dove tensione e realtà di mescolano a danno vita ad un libro che si legge molto bene, che incuriosisce e che riesce anche a scendere nell’intimità della sua protagonista.
Un romanzo che è anche una sorta di diario, raccontato in prima persona e capace di scendere dentro alla vita di una giovane donna, che combatte per difendere il suo lavoro, per essere indipendente e per capire qual è la direzione che deve prendere la sua vita.
Insomma, la Gualandris ha fatto un ottimo lavoro! Se immaginiamo che questo sia solo uno dei tanti casi che la giornalista potrebbe risolvere, Benedetta Allegri potrebbe diventare la protagonista di una serie di romanzi dai quali (perché no!) trarre anche spunto per la realizzazione di una serie TV!

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