Prigioniera della vita di Marilù Murra

Paura di una follia,

terrore di un gesto insensato

il cuore batte forte, potrebbe fermarsi e portare alla morte. 

Il semaforo è rosso e in un baleno diventa verde,la gente senza riflettere su quella corsia si perde.

Il brivido di quel  volto disinvolto  freme per le vie,inerme una donna chiede aiuto, nessuno ascolta il suo terrore mentre quel corpo fragile si imbeve di calore , fa un passo indietro,non si volge al passato e con occhi speranzosi attende un futuro senza sentieri tortuosi.

Barcolla e non molla,auspica un mutamento sano ma si duole per quell’ uomo che non le ha teso la mano, ha un bimbo avvolto al collo sembra percepire il bisogno, con sguardo corvino, sotto un sole aguzzino,si tiene aggrappato in attesa di un uomo fidato, ha fame ma rifulge  di un sorriso smagliante e  di dolcezza è intriso,che a guardarsi sembra il paradiso,di pace ridondante.

 Essere generoso  è un abbraccio caloroso e un saluto doveroso, anche verso un forestiero brioso,guarda negli occhi e dimostra attenzione che non è ostentazione ma donazione sincera per una persona che la vita ha reso prigioniera.

Il prezzo della vita è l’ armonia del dare e ricevere, lei ha dato la vita per meritare la ricompensa di una dolce risalita.

Asturi ” In preghiera”.
Tempera su tela di 80 x 60 cm

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Secondo la legge del karma, ogni persona che arriva nella nostra vita non lo fa per caso e ogni nostra azione, per quanto piccola, ci rende grandi per quello che diamo e non piuttosto per ciò che riceviamo.
Pertanto, dovremmo sempre ricordarci che ogni gesto da noi compiuto si ripresenta anche dopo tanto tempo e che bisogna agire secondo il principio che ogni male che cagioniamo conduce a un altro male, proprio come un bene conduce a un altro bene.

Jacopo da Ponte, detto Jacopo Bassano
(1510-1592)
“San Martino col mendicante e Sant’Antonio Abate”, (1580 c.)
Olio su tela, cm 167×105.
Bassano del Grappa, Museo Civico.