L’ estate prepotente di Marilù Murra.

Torna il caldo afoso
gorgheggia la cicala in un cielo
misterioso,la natura ammalia con il suo verde manto un raccolto prosperoso.

Si odono per i borghi e le viuzze,
scorazzare testoline aguzze,
sono quei bambini che in un anno , ognuno a suo modo ,ha dimostrato
impegno e dedizione, dimenticando qualche volta una nota di partecipazione,
ora intonano un inno alla liberazione.


Cinguettan sugli alberi gli uccellini,
gli insetti insidiosi ronzano nei giardini, l’ inerzia rallegra i cuori e stempera i malumori,ci son malanni che non conoscono stagioni e resistono ai tuoni e ai temporali dei cicloni .

Suonano melodie in riva al mare o sulla vetta di una montagna non sono strumenti musicali né rumori artificiali ma armonie naturali,dettate dal ticchettio del cuore per evitare un fastidioso clamore.

Un muscolo piccolino palpita più forte e fa vibrare ogni sorte, trascorron le giornate, anche quelle amare che diventano storte , nei ricordi si concentrano storie speranzose con credenze graziose, con tenacia e passione tutte all’ improvviso,divengono riflessioni coraggiose .

Marilù Murra

05/06/2022

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