Un amico, due anime!

Un amico è sincero e disinteressato per te supererebbe ogni ostacolo,
ti fa parlare ,ti dona consigli e ti accetta per quello che sei , soprattutto non salva innocenti ed incastra rei .


Agisce con maestria e abilità,
senza esitare, ti guarda negli occhi e comprende i tuoi blocchi, è importante distinguere gli amici dai conoscenti,i primi sono sempre coerenti ,i secondi curiosi e impazienti .

Il vero amico non ha avversione né assuefazione alle tue parole, anche quando il suo cuore duole .


Nel momento del bisogno, ogni dolo diventa un sogno,
un migliore amico non ti annienterà e non ti lascerà soffrire da solo, perché è certo che in due si spicca il volo.

L’ amico ti difende anche quando non lo sai, perché tra le due entità
c’ è un tacito accordo per ridere assai, del resto così , ogni rapporto sarà onesto e anche un sano litigio non farà testo .

Un amico è un tesoro, è prezioso come l’ oro, affievolisce le pene e condivide le gioie terrene;
un amico saggio perdona nel disagio ed illumina con un umile raggio .

Un vero amico ha due anime, è una persona con cui si può essere sincero e non essere un angusto prigioniero.
L’amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce, ricordati di ammonirlo in segreto e lodarlo tra il pubblico lieto .


Due amici son anime fuse con cuore e mente,l’ amico è un essere
clemente, dona mitezza e si paventa indulgente in ogni espressione e con profonda comprensione.

25/04/2022
Marilù Murra

Picasso realizzò “Amicizia”, datato appunto 1908, oggi conservato all’Ermitage di San Pietroburgo.

Gli aforismi di Leonarda Brancato

Spesso ci tormentiamo per non esserci trovati nel posto giusto al momento giusto, pensando che il nostro intervento avrebbe potuto assicurare la serenità di coloro che ci stanno a cuore.
Dovremmo ricordarci invece che non siamo per nulla onnipotenti, tant’è vero che
in molte circostanze della nostra vita, nemmeno da protagonisti, siamo stati in grado di assicurarci quella contentezza che eppure era la nostra.

(Leonarda Brancato)

Julien de Parme (1736-1799)     
Pseudonimo di Bartolomeo Ottolini o di Jean-Antoine Julien
“Giove e Teti”, (1760 circa) 
Olio su tela  
Palazzo Pitti, Galleria d’Arte Moderna.